IL REGOLAMENTO INTERNO
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Titolo 1 - ORGANI COLLEGIALI |
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Titolo 2 - ORGANIZZAZIONE DELLA VITA E DELLE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA |
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TITOLO 1 - ORGANI COLLEGIALI
ART. 1 - DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI DELLE ASSEMBLEE DI CLASSE E DI SEZIONE
La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con preavviso non inferiore ai cinque giorni, rispetto alla data delle riunioni.
La convocazione deve essere effettuata con avviso ai membri dell’Organo Collegiale e mediante affissione nell’apposito albo; l’affissione dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione.
L’avviso deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta.
Di ogni seduta viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario.
ART. 2 - PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Ciascuno degli Organi collegiali programma le attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, con modalità che permettano l’approfondimento delle tematiche e le successive deliberazioni.
ART. 3 - SVOLGIMENTO E COORDINATO DELLE ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Ciascun Organo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri Organi Collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa in determinate materie.
Ciascun Organo Collegiale può chiedere e ricevere pareri dagli altri organi collegiali dell’Istituto.
ART. 4 - IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto fatte salve le competenze specificatamente previste per il Collegio dei Docenti, del consiglio di Classe, Interclasse e di Intersezione, ha una competenza generale per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, ha diritto di iniziativa nelle materie di sua competenza stabilite dall’art. 10 T.U. 297/94 e del regolamento dell’autonomia DPR 275 dell’8 marzo 1999 nonché, in materia Contabile Amministrativa del D.I. 44/2001
In particolare il Consiglio di Istituto:
Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
Delibera il programma annuale e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’istituto.
Fatte salve le competenze del Dirigente scolastico, del Collegio dei docenti e dei Consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
a) adozione del Regolamento interno dell’Istituto,
b) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali
c) criteri generali per la predisposizione e la valutazione del POF;
d) criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
e) promozione dei contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazione e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione, compresa l’adesione a Reti di scuole;
f) partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
g) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’istituto.
Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe.
Esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo, dell’istituto, e stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi.
Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell’articolo 94.
Il Consiglio di Istituto al proprio interno può essere organizzato in Commissioni di lavoro.
ART. 5 - PRIMA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
La prima convocazione del Consiglio di Istituto successiva alla nomina dei relativi membri è disposta dal Dirigente Scolastico.
ART. 6 - ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Nella prima seduta il Consiglio, presieduto dal Dirigente Scolastico, elegge fra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età.
Il consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o impedimento. In caso di assenza contemporanea da una seduta del Consiglio del Presidente e del Vice Presidente, viene eletto un Presidente provvisorio per garantire il regolare svolgimento del Consiglio
ART. 7 - GIUNTA ESECUTIVA
Il Consiglio di Istituto, procede all’elezione della Giunta Esecutiva (organo interno del Consiglio), composta da un docente, da due genitori e da un rappresentante personale ATA, fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico che la presiede ed il Direttore dei servizi Generali e amministrativi, che svolge anche funzioni di segretario della Giunta.
La Giunta Esecutiva esprime il proprio parere in merito al Programma Annuale che deve essere approvato dal Consiglio di Istituto; svolge la propria attività nell’ambito delle decisioni del Consiglio e non ha potere deliberante nemmeno in caso di urgenza.
La Giunta ha inoltre i compiti previsti dall’art 10 del T. U. 247/94
ART. 8 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva oppure di un terzo dei componenti del Consiglio.
La convocazione d’urgenza può essere fatta dal presidente senza rispettare quanto previsto dall’art. 1 del presente regolamento. In tal caso è ammessa la convocazione telefonica. La convocazione può essere inviata attraverso comunicazione e-mail.
ART. 9 - FORMAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO
L’ordine del giorno della convocazione è formulato dal Presidente, sentito il Presidente della Giunta. L’ordine del giorno può contenere argomenti richiesti da un terzo dei Consiglieri o da interpellanze degli altri Organi Collegiali. L’ordine del giorno deve contenere in modo specifico gli argomenti in discussione.
ART. 10 - SVOLGIMENTO DEI LAVORI E VARIAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO
Per la validità delle sedute del C.d.I. è richiesta la presenza della metà più uno dei consiglieri in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del Presidente. La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone. Per l’approvazione del presente Regolamento, per le sue successive modificazioni, per l’approvazione del Programma annuale e del conto consuntivo è richiesta la maggioranza assoluta di tutti i componenti del Consiglio.
Per discutere e votare su argomenti che non sono all’ordine del giorno, è necessaria una deliberazione del Consiglio adottata a maggioranza dai due terzi presenti all’inizio della seduta. La proposta deve essere illustrata dal proponente.
Ogni divergenza nell’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio deve essere risolta dal Consiglio stesso.
ART. 11 - PUBBLICITA’ DEGLI ATTI
La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto è disciplinata dall’art. 43 del Testo Unico delle leggi della Scuola D. L.vo 297/94. Si osservano tutte le disposizioni su materia di accesso ai documenti amministrativi di cui alla Legge 241/90 e successive integrazioni.
Il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, sarà depositato presso la sede dell’Istituto entro dieci giorni dalla seduta e inviato ai componenti del Consiglio di Istituto con la convocazione del successivo incontro.
Il verbale sarà predisposto dalla componente docente del Consiglio in forma sintetica. In detto verbale saranno indicati, per ogni punto discusso all’ordine del giorno, l’argomento trattato, le decisioni prese, gli interventi che i Consiglieri richiedano espressamente siano messi a verbale.
Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone salvo contraria richiesta delle stesse.
Le delibere si considerano definitive trascorsi 15 giorni dalla loro affissione all’albo e pubblicazione del sito web dell’Istituto, che dovrà avvenire entro 5 giorni dall’effettuazione della seduta.
In ogni seduta sarà approvato il verbale della seduta precedente che sarà successivamente inserito in apposito quaderno dei verbali e pubblicato sul sito web dell’Istituto.
Al fine di approfondire l’esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola, che interessino le comunità locali o componenti sociali e sindacali operanti nelle comunità stesse, il Consiglio di Istituto può invitare a partecipare alle proprie riunioni con facoltà di parola i rappresentanti della Provincia, dei Comuni interessati, delle Organizzazioni Sindacali, dei lavoratori dipendenti autonomi dell’Azienda USL 11, i rappresentanti dei consigli Classe, Interclasse e di Intersezione.
L’invito viene rivolto dal Presidente del Consiglio di Istituto o dal Presidente della Giunta Esecutiva.
Il Dirigente dei Servizi Generali Amministrativi può partecipare a tutte le riunioni del Consiglio con facoltà di parola, senza diritto di voto.
ART. 12 - AMMISSIONE DEL PUBBLICO ALLE SEDUTE DEL CONSIGLIO
Le sedute del Consiglio di Istituto sono pubbliche, per cui tutti sono ammessi previo accertamento dell’identità per conoscenza diretta da parte di uno dei membri del Consiglio d’Istituto o sulla base di presentazione di un documento personale di riconoscimento. Il pubblico può assistere senza diritto di parola (a meno che non venga concessa dal Presidente).
Alle sedute non è ammesso il pubblico quando vanno in discussione argomenti riservati concernenti singole persone.
L’affluenza del pubblico non può superare la normale capienza della sala in cui si svolge la seduta, accertata di volta in volta dal Presidente del Consiglio di Istituto, anche in relazione alla idoneità del locale.
Per il mantenimento dell’ordine il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al Presidente del Consiglio Comunale.
Quando il comportamento del pubblico non consenta l’ordinario svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e l’ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.
ART. 13 - DECADENZA DALLA CARICA E ASSENZE DEI CONSIGLIERI
I membri eletti i quali non intervengano, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive dell’organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono surrogati dal primo non eletto della stessa componente.
Le giustificazioni di assenze devono essere comunicate al Presidente o all’Ufficio di Segreteria entro la data della riunione.
In caso di assenza temporanea od impedimento del Dirigente Scolastico, è consentita la partecipazione del Docente Vicario, ma senza diritto di voto.
ART. 14 - CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE
Ogni anno scolastico, entro il mese di Ottobre, si tengono le elezioni dei rappresentanti nei Consigli di Classe, di Interclasse e di Intersezione che hanno mandato di un anno e che hanno la funzione di fare da tramite tra la scuola ed i genitori.
Diritto di voto: hanno diritto di voto i genitori (padre e madre) degli alunni o chi ne fa legalmente le veci.
Come si vota: il seggio viene insediato dall’insegnante delegato dal Dirigente scolastico ed è formato da tre genitori eletti a voto palese di cui uno è nominato Presidente. E’ ammessa la costituzione di un unico seggio per classi parallele o per plesso. Le assemblee dei genitori a livello di classe eleggono a voto segreto i loro rappresentanti.Tutti i genitori della classe o della sezione sono eleggibili. Per le scuole materne ed elementari sarà eletto un rappresentante per ciascuna classe o sezione; per le scuole medie quattro rappresentanti per ciascuna classe. I genitori di più alunni, iscritti in classi diverse, hanno la facoltà di votare per l’elezione dei rappresentanti di tutte le classi nelle quali i figli risultino iscritti. Gli elettori, prima del voto, devono presentare al Presidente del seggio, se lo chiede, un documento di riconoscimento.
I Consigli di Classe, di Interclasse e di Intersezione sono così organizzati:
Scuole Primarie, Scuole di Infanzia, esclusa Scuola “N, Machiavelli” Capoluogo, Consigli di Interclasse/Intersezione di plesso, presieduti dal Coordinatore di plesso su delega del Dirigente Scolastico;
Scuola Primaria “Machiavelli”, Consigli di Interclasse per classe parallela, presieduti dal Referente di fascia su delega del Dirigente Scolastico;
Scuola secondaria di primo grado, Consigli di classe per singola classe, presieduti dal Coordinatore di classe su delega del Dirigente Scolastico.
ART. 15 - ASSEMBLEE DEI GENITORI
Le assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe, di plesso o di istituto.
Le assemblee dei genitori saranno tenute nei locali messi a disposizione dalla scuola, in orario extrascolastico.
L’assemblea di istituto può essere convocata su richiesta del Presidente del C.d.I., della maggioranza dei rappresentanti dei genitori del consiglio d’istituto, oppure dal 20% dei genitori.
L’assemblea di plesso può essere convocata su richiesta dei Consigli di Interclasse o della maggioranza dei genitori eletti negli stessi Consigli o di un decimo di tutti i genitori del plesso o dai rappresentanti del plesso eletti nel C.d.I..
L’assemblea di classe può essere convocata su richiesta dei genitori eletti nel Consiglio di classe, interclasse, intersezione o da 1/5 dei genitori della classe.
In ogni caso le richieste, nelle quali deve essere precisato l’ordine del giorno, vanno inoltrate otto giorni prima della data prescelta al Dirigente Scolastico che deve autorizzare la convocazione almeno 5 giorni prima della riunione. Nei termini sopra previsti non si contano i giorni festivi o di vacanza. Dell’assemblea verrà data comunicazione, contenente l’ordine del giorno, mediante avviso scritto alla famiglia tramite gli alunni.
ART. 16 - RAPPORTI FRA RAPPRESENTANTI DI CLASSE E GENITORI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO.
In ogni anno scolastico è previsto almeno un incontro collegiale fra i rappresentanti dei Consigli di classe, di interclasse e di intersezionei e i genitori del C.d.I..
Questi incontri saranno presieduti dal Presidente del C.d.I.. o dal Vice Presidente. I rappresentanti dei vari plessi possono porre all’attenzione del Presidente del C.d.I. eventuali problemi nati nel plesso stesso e richiedere la convocazione di una riunione col Presidente e la componente genitori del Consiglio di Istituto.
Il Presidente del C.d.I. convoca gli incontri, ne fissa l’ordine del giorno ed ha facoltà di estenderne la partecipazione a tutti i genitori eletti negli altri plessi. Il Presidente può richiedere la presenza del Dirigente Scolastico a dette riunioni che hanno potere consultivo e propositivo per il C.d.I. e per il Dirigente Scolastico.
ART. 17 - CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE, INTERCLASSE E DI INTERSEZIONE E COLLEGIO DOCENTI
I Consigli di classe, interclasse, intersezione e il Collegio Docenti sono convocati dal Dirigente Scolastico o dal suo delegato, previa autorizzazione del Dirigente scolastico, o, a seguito di richiesta scritta motivata, da un terzo dei suoi membri.
TITOLO 1 - ORGANIZZAZIONE DELLA VITA E DELLE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA
ART. 18 - CUSTODIA DEL MATERIALE DIDATTICO, TECNICO E SCIENTIFICO, DEI LABORATORI
Le dotazioni didattiche di ciascuna classe sono da considerarsi patrimonio comune al plesso. Le dotazioni didattiche e le attrezzature della scuola possono essere utilizzate anche dagli altri plessi.
Annualmente sarà individuato un docente responsabile per ogni laboratorio subconsegnatario del materiale in esso contenuto.
Gli alunni devono avere cura della loro aula, dei banchi, dell’arredamento, del materiale didattico e delle attrezzature messe a loro disposizione, non devono sporcare i muri e i pavimenti, né gettare carte o altro per terra o dalle finestre nonché lasciare le aule in ordine il più possibile pulite.
ART. 19 - OBBLIGO DI VIGILANZA
Il dovere della sorveglianza degli alunni e la conseguente responsabilità degli insegnanti trovano riscontro giuridico agli articoli 2047 e 2048 del Codice Civile.
Gli alunni sono affidati ai docenti dal momento in cui entrano nell’edificio scolastico al momento in cui ne escono.
ART. 20 - NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO
Gli alunni, tranne quelli iscritti al servizio di accoglienza scolastica sui quali vigilano i collaboratori scolastici, entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni. Il personale docente dovrà trovarsi in aula cinque minuti prima dell’inizio dell’attività scolastica. L’avvicendamento degli insegnanti deve essere puntuale e il più celere possibile. La sorveglianza non può venire mai meno per cui, per accelerare i cambi, può essere richiesto l’ausilio dei collaboratori scolastici.
Al termine delle lezioni, gli insegnanti accompagneranno gli alunni in maniera ordinata fino all’uscita dell’edificio scolastico, secondo un ordine da stabilire plesso per plesso.
Gli alunni sono tenuti a rispettare l’orario scolastico. Gli alunni in ritardo saranno accettati a Scuola solo se accompagnati dai genitori. Ogni ritardo dovrà essere giustificato per iscritto nel libretto delle giustificazioni. Dopo cinque ritardi verrà data comunicazione scritta alle famiglie dai docenti di classe per ottenere le debite giustificazioni.
Gli alunni, in caso di uscite anticipate per gravi e comprovati motivi, sono affidati solo ad uno o entrambi i genitori o a persona delegata, previa firma del documento apposito.
La partecipazione alla mensa è obbligatoria per gli alunni frequentanti l’orario completo della scuola di Infanzia e del tempo pieno della Scuola primaria. E’ competenza del Dirigente Scolastico esaminare particolari situazioni per le quali si possa eccezionalmente derogare da quanto sopra prescritto.
A scuola possono essere consumati per occasioni particolari solo alimenti confezionati.
La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività che si svolgono nell’orario scolastico, comprese le uscite didattiche. Eventuali richieste di non partecipazione a determinate attività per motivi culturali, religiosi o di salute, dovranno essere rivolte e motivate al Dirigente Scolastico.
Per le assenze è necessario il certificato medico quando esse si protraggano per oltre cinque giorni. Le assenze per motivi diversi dalla malattia devono essere, di norma, preventivamente comunicate per iscritto da parte dei genitori e non comportano la presentazione del cer
Il personale scolastico non può somministrare medicinali agli alunni, salvo i casi in cui sia richiesto dalla famiglia e dal medico e che il farmaco sia un salvavita.
In caso di infortunio anche lieve gli insegnanti devono presentare la relazione scritta all’Ufficio di Segreteria ed informare la famiglia.
Durante l’orario di lezione non è consentito l’accesso alla scuola del pubblico, compresi i genitori degli alunni e i loro rappresentanti. Tale divieto decade per particolari attività programmate dall’Istituto stesso e per l'inserimento dei bambini alla scuola dell'Infanzia.
Nelle scuole dell’Infanzia dell’Istituto i bambini, tranne che nel periodo dell’inserimento, saranno affidati dai genitori ai Collaboratori scolastici all’entrata della scuola e ripresi all’uscita all’esterno della stessa.
Nel corso dei colloqui individuali e delle assemblee non è consentita la presenza di minori a scuola.
L’eventuale presenza di “esperti” esterni che intervengono per motivi didattici, deve essere in regola con le norme amministrativo-guridiche, inserita nella programmazione delle attività e comunicata al Dirigente scolastico.
I genitori, o chi per loro, non possono portare a scuola, ai propri figli, oggetti eventualmente dimenticati (libri, quaderni , merende, ecc.) , sia perché non possono essere disturbate le lezioni, sia perché gli alunni devono imparare a gestire il materiale occorrente secondo l’orario scolastico. E' auspicabile l'utilizzo di materiale didattico condiviso fra più alunni.
Non è consentito l’uso di cellulari e di giochi elettronici portati da casa. I docenti potranno trattenere presso la scuola tali strumenti, se utilizzati, e restituirli solo ai genitori.
Ogni tipo di materiale scolastico (strumenti, arredi , ecc.), esige il massimo rispetto. Qualunque danno arrecato all’edificio scolastico, alle varie suppellettili, libri, ecc. sarà addebitato ai responsabili che, secondo i casi, potranno essere passibili anche di sanzioni che comunque abbiano lo scopo di riparare il danno. Per questo si dovranno privilegiare quelle modalità che responsabilizzeranno personalmente gli alunni. L'Istituto si riserva il diritto di rivalersi sulla famiglia per i danni arrecati all'edificio scolastico ed al materiale in esso contenuto.
La tipologia di sanzioni previste dall’Istituto per comportamenti di entità lieve, media o grave, sono disciplinati dallo Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse allegato al presente regolamento.
La scuola non risponde di oggetti o valori smarriti; si richiamano gli alunni, oltre al rispetto del materiale altrui, a vigilare attentamente sul proprio.
I genitori, o chi per loro, dovranno limitare ai casi di effettiva e improrogabile necessità le telefonate a scuola rivolte ai propri figli o ai docenti.
Al personale docente è fatto divieto di usare telefoni cellulari durante l’ora di lezione.
Nella scuola è vietato fumare (Legge del 16/01/03 n. 3).
I genitori dovranno segnalare per iscritto alla scuola le situazioni che richiedono la dispensa dell’educazione motoria e variazioni giornaliere nel menù della mensa.
Ogni genitore deve comunicare il proprio recapito e garantire sempre la reperibilità durante tutto l’orario scolastico.
Per gli alunni della Scuola primaria è obbligatorio indossare il grembiule di colore blu.
I genitori o chi ne fa le veci sono tenuti a prendere visione degli avvisi, delle comunicazioni e delle circolari trasmesse durante l'anno scolastico.
ART. 21 - OBBLIGO SCOLASTICO
I genitori, o chi ne fa le veci, sono obbligati a provvedere affinché i figli frequentino con regolarità le lezioni e le attività svolte nel contesto dei lavori scolastici (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive ecc.). In caso di inadempienza all’obbligo scolastico i genitori saranno richiamati una prima volta con avviso e, successivamente, segnalati alle autorità competenti.
I genitori devono provvedere affinché gli alunni si presentino a scuola puliti nella persona e nel vestire e forniti del materiale scolastico necessario.
ART. 22 - PATRIA POTESTA’
L’Istituto, fino a contrario avviso formalmente inoltrato al Dirigente scolastico dagli interessati, ritiene che su ogni alunno entrambi i genitori esercitino la patria potestà.
ART. 23 - CRITERI GENERALI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Nell'assegnazione degli alunni alle classi devono essere rispettati i seguenti criteri:
Classi omogenee per numero di alunni.
Equilibrio nel numero di maschi e femmine.
Classi omogenee per gli aspetti relazionali e di apprendimento.
Evitare la presenza di gemelli, fratelli, cugini nella stessa classe.
I docenti non dovranno avere legami di parentela con gli alunni delle proprie classi.
Per la Scuola secondaria di primo grado, tener presente la classe ed il plesso di provenienza distribuendo gli alunni a gruppi nelle varie sezioni
Tener presente l'eventuale residenza in piccole località inserendo, se possibile, questi alunni nella stessa classe compatibilmente al punto 3.
ART. 24 - CRITERI ASSEGNAZIONE INSEGNANTI ALLE CLASSI
Il Dirigente scolastico assegna i docenti alle classi sulla base dei seguenti criteri:
Garantire lo stesso livello di stabilità dei docenti fra le classi e sezioni di ciascun ordine di scuola evitando quindi di assegnare docenti precari e/o spezzoni ad alcune classi o sezioni in particolare.
Continuità didattica nel plesso, nella sezione, nella classe, nell'attività.
Anzianità di servizio.
Valorizzazione competenze specifiche.
ART. 25 - CRITERI PER LA SCELTA DEI FORMATORI IN CORSI DI AGGIORNAMENTO
In ordine di priorità:
Soggetti accreditati dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Curriculum del formatore attinente alla tematica del corso.
Enti specializzati in determinate tematiche.
Esperienza di formazione già effettuata in corsi organizzati dall’Istituto e dalla rete di scuole, in relazione ai quali la verifica finale abbia riportato esiti positivi (da rilevare con appositi strumenti di verifica al termine delle attività).
Esperienze di formazione già effettuata in corsi organizzati da altre scuole o enti con risultati positivi (da rilevare con appositi strumenti di verifica al termine delle attività).
ART. 26 - CRITERI PER LA SCELTA DEGLI OPERATORI EXTRASCOLASTICI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DEL P.O.F.
Il dirigente opera la scelta sulla base dei seguenti criteri:
Docenti interni all’istituto in possesso di specifiche competenze.
Operatori che già hanno collaborato con l’Istituto o con le scuole della rete con risultati positivi (da rilevare con appositi strumenti di verifica al termine delle attività).
Operatori in possesso d un curriculum attinente all’attività da svolgere.
Enti specializzati in determinate tematiche.
ART. 27 - CRITERI PER LA PROGRAMMAZIONE E L’ATTUAZIONE DELLE USCITE DIDATTICHE
a) Le visite brevi in orario scolastico effettuate con lo scuolabus e a piedi sono autorizzate e non rientrano fra le attività qui di seguito descritte. Nel mese di Settembre il Dirigente scolastico, sulla base della disponibilità complessiva degli scuolabus comunali assegnata all'Istituto dall’Amministrazione comunale, attribuisce a ciascun plesso il numero di ore spettanti. Successivamente i Coordinatori di plesso faranno pervenire, entro il mese di Novembre, l’elenco delle richieste relativo all’utilizzazione dello scuolabus. Qualora sia richiesta l’effettuazione di visite brevi nel periodo Settembre-Novembre, i docenti presenteranno specifica richiesta per il tramite del Coordinatore di plesso.
b) Per visite guidate si intendono le uscite didattiche finalizzate all’arricchimento dell’offerta formativa che richiedono l’uso di mezzi di trasporto diversi dallo scuolabus e che si svolgono all’interno dell’orario scolastico. Alle visite guidate deve essere assicurata la partecipazione di tutti gli alunni componenti la classe. La presenza degli alunni in orario scolastico è, infatti, obbligatoria per attività svolte sia all’interno che all’esterno dell’edificio scolastico. Eventuali richieste di non partecipazione a determinate attività dovranno essere rivolte e motivate al Dirigente Scolastico.
c) Per viaggi di istruzione si intendono le uscite didattiche finalizzate all’arricchimento dell’offerta formativa che richiedono l’uso di mezzi di trasporto e che si prolungano oltre l’orario scolastico fino a 3 giorni, salvo valutazione di progetti particolari. La scuola deve attivarsi affinché la totalità degli alunni di ciascuna classe partecipi ai viaggi programmati. E’ consentito comunque lo svolgimento dei viaggi con la partecipazione di almeno l’80% della classe.
d) Per viaggi connessi ad attività sportive si intendono le uscite didattiche finalizzate all’arricchimento dell’offerta formativa, che richiedono l’uso di mezzi di trasporto, finalizzate allo svolgimento di giochi e attività sportive o all’apprendimento di una disciplina sportiva. Possono svolgersi in orario scolastico, e quindi rientrare nelle modalità previste per le visite brevi o per le visite guidate, o prolungarsi oltre tale orario, e quindi rientrare nelle modalità previste per i viaggi di istruzione.
a) All’atto dell’iscrizione e prima dell’inizio di ciascun anno scolastico le famiglie firmeranno un modulo per esprimere il consenso scritto alle visite brevi e visite guidate che si svolgeranno nel corso dell’anno scolastico stesso. Per i viaggi di istruzione è necessaria un'apposita autorizzazione scritta da parte dei genitori. Per ogni visita e viaggio di istruzione i docenti informeranno preventivamente i genitori degli alunni tramite avviso scritto. Ogni alunno dovrà portare con sé il tesserino identificativo durante ogni visita guidata o viaggio di istruzione. Il tesserino identificativo sarà conservato dai docenti nelle classi.
b) Dove opportuno è consentita la presenza dei collaboratori scolastici e degli assistenti comunali per il sostegno ad alunni diversamente abili. In linea generale, si esclude la partecipazione dei genitori, salvo casi particolari, che saranno valutati specificamente dal Dirigente scolastico.
c) Le visite guidate e i viaggi di istruzione presuppongono una precisa e adeguata programmazione didattica e culturale che sarà predisposta dai docenti (team e consigli di classe) entro il mese di ottobre. Gli alunni devono essere preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto dell’iniziativa. E’ ritenuto essenziale anche un successivo lavoro di approfondimento.
d) I progetti di visita o di viaggio di istruzione saranno presentati all'assemblea di classe del mese di Novembre per l'opportuna informazione alle famiglie. La programmazione dettagliata delle visite e dei viaggi di istruzione deve essere effettuata entro la data di convocazione dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe del mese di novembre/dicembre di ciascun anno scolastico, affinché il piano complessivo delle visite guidate e dei viaggi istruzione possa essere sottoposto al Consiglio di Istituto nel mese di Dicembre per l'approvazione. Il progetto deve indicare chiaramente, oltre agli obiettivi didattici:
- itinerario
- mezzo di trasporto necessario
- data di svolgimento (anche indicativa)
- orari (partenza, soste, rientro)
- docenti accompagnatori
- numero dei partecipanti
- eventuali servizi aggiuntivi
e) Il Dirigente Scolastico concederà di volta in volta il nulla-osta per l'attuazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione approvati dal Consiglio d'Istituto.
f) Le visite d'istruzione possono essere effettuate durante tutto l'anno scolastico, ma deve essere evitata preferibilmente l'organizzazione delle visite in periodi di alta stagione turistica e nei prefestivi.
g) I bambini della scuola dell’Infanzia e delle prime due classi della scuola Primaria potranno effettuare visite guidate nel raggio di 40 Km da Montespertoli. Gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola Primaria e della scuola Secondaria di primo grado potranno effettuare visite e viaggi di istruzione in ambito regionale o nazionale. Nell’ambito di progetti di cooperazione europea questi alunni potranno effettuare scambi culturali all’estero. In quest’ultimo caso le modalità previste per l’autorizzazione sono quelle relative alle visite, oltre alla normativa specifica per questo tipo di uscite didattiche. I viaggi di istruzione di durata superiore ad un giorno sono, di norma, riservati agli alunni delle classi 3^ della scuola secondaria di primo grado.
h) Si raccomanda l’uso dei mezzi pubblici.
i) Quando necessario, sulla base del progetto, il Consiglio di Istituto affiderà ad un’agenzia di viaggi l’incarico di organizzare visite guidate e viaggi di istruzione.
j) Nel corso dell'A.S. non potranno essere effettuate più di 6 uscite relativamente ai capoversi b) e c) del punto 1
k) Di norma si deve prevedere un accompagnatore ogni quindici alunni; nel caso di partecipazione di alunni in situazione di handicap, si deve prevedere l'aggiunta di un qualificato accompagnatore (assistente ad personam, docente) ogni due alunni. I docenti individuati quali accompagnatori debbono dichiarare la propria disponibilità e il proprio impegno ad accompagnare gli alunni; essi hanno una responsabilità diretta del proprio gruppo/classe e, in caso di necessità, vigilano anche sugli alunni/gruppi restanti.
ART. 28 - CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE LISTE DI ATTESA E PER LE EVENTUALI ESCLUSIONI
Nell’eventualità di dover predisporre liste di attesa per la scuola dell’Infanzia o non poter accettare tutti gli alunni inseriti al tempo pieno nella scuola primaria, saranno tenuti in considerazione i seguenti criteri in ordine di priorità:
1. Residenti nel Comune di Montespertoli
I) Bambini in situazione di handicap (Legge 104/92)
II) Bambini appartenenti a nuclei familiari seguiti dai Servizi Sociali
III) Bambini di cinque anni (solo Scuola infanzia)
IV) Bambini di quattro anni (solo Scuola infanzia)
V) Su graduatoria:
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a) Bambini con un unico genitore convivente (l’attribuzione di questo punteggio esclude quella relativa al punto b) |
punti 12 |
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b) Bambini con due genitori che lavorano |
punti 10 |
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c) Bambini con un genitore che lavora |
punti 6 |
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d) Bambini con genitori o fratelli conviventi in situazione di handicap (Legge 104/92) |
punti 6 |
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e) Bambini che hanno frequentato l’asilo-nido |
punti 3 |
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f) Presenza di un fratello minore di 3 anni |
punti 3 |
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g) Presenza di ulteriori fratelli minori di 3 anni |
Punti 1 per ciascun fratello |
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h) Presenza di fratelli minori di 10 anni |
punti 2 |
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i) Presenza di ulteriori fratelli minori di 10 anni |
Punti 1 per ciascun fratello |
2. Non residenti nel Comune di Montespertoli
I) Bambini in situazione di handicap (Legge 104/92)
II) Bambini appartenenti a nuclei familiari seguiti dai Servizi Sociali
III) Bambini di cinque anni (solo Scuola infanzia)
IV) Bambini di quattro anni (solo Scuola infanzia)
V) Su graduatoria:
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j) Bambini con un unico genitore convivente (l’attribuzione di questo punteggio esclude quella relativa al punto b) |
punti 12 |
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k) Bambini con due genitori che lavorano |
punti 10 |
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l) Bambini con un genitore che lavora |
punti 6 |
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m) Bambini con genitori o fratelli conviventi in situazione di handicap (Legge 104/92) |
punti 6 |
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n) Bambini che hanno frequentato l’asilo-nido |
punti 3 |
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o) Presenza di un fratello minore di 3 anni |
punti 3 |
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p) Presenza di ulteriori fratelli minori di 3 anni |
Punti 1 per ciascun fratello |
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q) Presenza di fratelli minori di 10 anni |
punti 2 |
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r) Presenza di ulteriori fratelli minori di 10 anni |
Punti 1 per ciascun fratello |
Il requisito della residenza è valido se presente dall’1 Settembre dell’anno a cui si riferiscono le graduatorie. Gli altri requisiti dovranno essere posseduti all’atto delle iscrizioni.
ART. 29 - CRITERI PER LA DISTRIBUZIONE DI VOLANTINI E AVVISI NELLA SCUOLA
E’ fatto divieto affiggere o distribuire manifesti e volantini pubblicitari all’interno delle sedi scolastiche.
Fanno eccezione la diffusione di iniziative destinate agli alunni proposte da Enti o Associazioni locali legate al territorio, autorizzate dal Dirigente scolastico. Avvisi fatti recapitare agli alunni dai rappresentanti di classe e di sezione dovranno preventivamente essere autorizzati dal Dirigente Scolastico o suo delegato.
ART. 30 - UTILIZZO LOCALI SCOLASTICI
L’Istituto stipulerà specifici protocolli di intesa con l’Ente Locale, proprietario degli immobili, per l’utilizzo delle palestre e dei locali scolastici da parte di associazioni presenti sul territorio. Per altre utilizzazioni, soprattutto in relazione anche all’uso di attrezzature di proprietà della scuola, il Consiglio di Istituto potrà autorizzare la stipula di apposite convenzioni da parte del Dirigente scolastico.
ART. 31 - RICEVIMENTO GENITORI
I ricevimenti si svolgeranno, di norma, secondo il seguente calendario:
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Scuola infanzia: |
- Ottobre-Novembre - Aprile-Maggio. - possibilità di incontri previo appuntamento |
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Scuola primaria: |
- due incontri bimestrali per i colloqui individuali - due incontri in occasione della consegna delle schede di valutazione - possibilità di incontri il lunedì pomeriggio previo appuntamento |
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Scuola secondaria di primo grado: |
I docenti riceveranno i genitori al mattino, in un’ora stabilita, nei mesi di Novembre, Gennaio, Marzo, Aprile e primi 15 giorni di Maggio Entro il 30 Ottobre sarà consegnato a tutti il calendario dei ricevimenti.. Saranno inoltre organizzati due incontri pomeridiani con la presenza di tutti i docenti da tenersi in dicembre e in aprile. Il documento di valutazione sarà consegnato ai genitori dai coordinatori di classe al termine del primo e del secondo quadrimestre. È possibile ricevere i genitori in altri momenti previo appuntamento |