IL PIANO DELL'OFFERTA
FORMATIVA
a.s. 2011-2012
| PREMESSA |
| INDIRIZZI GENERALI |
| SCELTE FORMATIVE E CURRICOLARI |
| SCELTE ORGANIZZATIVE |
| SCELTE FINANZIARIE E AMMINISTRATIVE |
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PROGETTI DI ISTITUTO a.s. 2011/2012 |
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PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
anno scolastico 2011-2012
Primo,
la semplicità vince:
Per sviluppare l’attitudine ad individuare, interpretare ed affrontare
situazioni problematiche di tipo complesso, in modo autonomo e con una
responsabile gestione di tempi, risorse, strategie risolutive
è indispensabile costruire contesti di apprendimento “semplici”,
in cui abbiano il primato la chiarezza e il “senso”: la cura degli spazi,
la condivisione di regole, l’attenzione
all’altro ne sono i
fondamenti irrinunciabili.
Secondo,
la socialità è ormai un presupposto:
nella scuola si può leggere, scrivere, studiare, lavorare in gruppo,
comprendere, ma anche pensare, parlare, criticare, capire. Costruire.
Terzo,
l’esperire pedagogico è
indispensabile:
la crescita consapevole della conoscenza
non può avvenire né per definizione/ripetizione né per astrazione,
ma deve essere interiorizzata, contestualizzata e trasformata a partire
dall’esperienza.
Quarto,
la collaborazione ci rende migliori:
io posso avere ottime idee, ma sicuramente intorno a me c’è qualcuno che può
renderle migliori. Basta ascoltarlo.
Quinto,
i recinti non ci proteggono, ma sono muri da abbattere:
nell’era della condivisione della conoscenza il senso dello stare a scuola
è posto al servizio del superamento dei recinti invisibili: fra
alunni, fra ordini di scuola, fra docenti e genitori, fra alunni e docenti,
fra le diverse “categorie”(
docenti, collaboratori scolastici, personale di segreteria, dirigente
scolastico), fra Scuola e Comune.
LA SCUOLA DEL NOI È
LA SCUOLA COMUNITÀ
Postilla
2011/12:
"Considero
quelli che fanno innovazione in Italia degli eroi. Ogni volta che devi fare un
progetto devi avere due motori: uno per andare avanti e l'altro per disinnescare
quelli che ti fermano" (Riccardo Luna)
PREMESSA
La Scuola del Noi
La
riflessione pedagogica del Collegio dei Docenti è andata sempre più aprendosi
alla ricerca del significato, in riferimento alla narrazione bruneriana, che
riporta al centro la persona, la sua “narrazione”, e alla realizzazione di
una scuola comunità di deweyana memoria. Entrambe queste locuzioni corrono
purtroppo il rischio di configurarsi come vane dichiarazioni di principio, se
non sostenute da una prassi che le realizzi concretamente, ed ogni giorno, nelle
aule scolastiche.
Con l’obiettivo quindi di realizzare un curricolo in cui l’alunno
fosse davvero al centro del processo
educativo, in un contesto di comunità, il nostro Istituto Comprensivo ha
aderito, dall’anno scolastico 2004/2005, alla “Rete delle Scuole Senza
Zaino”. Il che ha significato
sottoporre l’azione educativa ad un profondo ed autentico processo di
revisione e cambiamento, a cominciare dalla ristrutturazione della tradizionale
organizzazione dell’aula per arrivare gradualmente, anche se non certo in modo
lineare, ad una rivisitazione delle azioni didattiche, della costruzione del
curricolo, delle modalità di relazione fra adulti, fra adulti e alunni, fra
alunni, con i genitori e con il territorio. Il Comune di Montespertoli è stato
coinvolto fin dall’inizio in questo percorso di miglioramento ed ha accettato
con entusiasmo di sostenerlo. A partire dall’anno scolastico 2011-2012 tutte
le sezioni di scuola d'infanzia, le classi di scuola primaria e secondaria di
primo grado sono coinvolte nel processo di innovazione.
Nella
maggioranza delle scuole del nostro Paese è prassi consolidata che gli alunni
siano seduti in file di banchi dai quali è possibile vedere solo la schiena del
compagno che sta davanti ed il volto dell'insegnante, nell’illusoria
convinzione che il docente possa “tenere sotto controllo la classe”, mentre
le interrelazioni esistenti in un gruppo-classe sono molto complesse. La
disposizione tradizionale delle aule non permette di avvalersi di
gran parte delle possibilità offerte dalla strutturazione a tavoli e a
laboratori, caratteristica delle Scuole Senza Zaino. Gli alunni possono infatti,
ad esempio, scaricare le tensioni grazie
alla possibilità di muoversi autonomamente per “fare”, stringere relazioni
più significative con i componenti del proprio gruppo, apprendere con
gli
altri, sviluppare forme di aiuto reciproco, abituarsi a considerare con
responsabilità il proprio apprendimento, avere cura dei luoghi e del bene
comune.
Nessun
processo di innovazione quale quello che abbiamo avviato, e che abbiamo voluto
denominare “La Scuola del Noi”, potrebbe realizzarsi senza prevedere per i
docenti e per il personale scolastico la partecipazione a moduli formativi
strutturati, sistematici e coerenti, che sono proposti e seguiti negli anni da
tutto il Collegio, suddiviso in gruppi di lavoro, oltre che dal personale ATA.
Ciò che cerchiamo di realizzare in sostanza, e che abbiamo qui
brevemente descritto, è una scuola di respiro europeo: molte delle azioni da
noi avviate sono infatti prassi da tempo in molti sistemi scolastici europei (i
cui risultati sono spesso assai più incoraggianti rispetto a quelli del nostro
Paese), come abbiamo avuto modo anche di appurare direttamente attraverso le
esperienze di scambi e gemellaggi cui partecipa il nostro Istituto.
Un nuovo modo di concepire gli spazi dell'educazione ha posto
l’esigenza di sperimentare modalità didattiche fondate sullo sviluppo
dell'autonomia e della responsabilità e su un approccio globale al
curricolo che guardasse all'intera esperienza che l'alunno fa
a scuola e che fosse il più possibile vicino alla vita reale, con la revisione del modo di insegnare e degli strumenti
di progettazione e valutazione.
La
comunità, l'ospitalità e l’accoglienza, l’ autonomia e la
responsabilità sono i principi pedagogici di riferimento di questo
percorso. Essi sono concretamente esercitati attraverso la gestione autonoma
dell’attività, il lavoro di gruppo, la cura dei materiali e dell’ambiente,
la gestione autonoma del tempo e delle incombenze personali, l’aiuto
reciproco. L’ospitalità e l’accoglienza si realizzano a partire
dal vivere in un ambiente fisico ben organizzato, gradevole e funzionale, pronto
ad ospitare ed accogliere le varie diversità: di genere, cultura, abilità,
intelligenze, linguaggi, modi di apprendere. Si vuole sostanzialmente superare
il modello standardizzato e uniforme della scuola tradizionale attraverso
l’effettiva messa in pratica di un processo educativo dove tutto tenda ad
acquisire un senso, per il gruppo e per il singolo, sia alunno sia docente.
Troppe volte nella scuola, ad esempio, la spiegazione dell’insegnante non
riesce ad essere significativa: gli alunni si distraggono, non appaiono
interessati, assumono comportamenti oppositivi e disturbanti. Ciò è
estremamente frustrante per i docenti.
|
Ma se l’aula è accogliente e ben organizzata,
con materiali di vario genere sui quali gli
|
alunni possono lavorare autonomamente ai tavoli,
il docente può sedersi ad un tavolo e condurre, magari con procedimento
euristico, una breve ed efficace lezione frontale, da riproporre ai tavoli
in cui si è precedentemente lavorato autonomamente. Nella nostra
esperienza i risultati sul piano dell’attenzione, dell’apprendimento,
della gratificazione del docente sono ben superiori. In una classe dove non solo si ascolta o si
risponde alle domande, ma si lavora spesso su attività diversificate per
tavolo i docenti possono svolgere un ruolo
di incoraggiatori e facilitatori e contribuire a creare un clima
sereno e operoso nella classe anche attraverso un uso della voce moderato. |
Il
piano dell’offerta formativa costituisce l’identità del nostro Istituto
Comprensivo, espressione intenzionale di tutte le componenti scolastiche che,
nel definirne le linee, gli interventi, i mezzi, le risorse impiegate, cercano
di rispondere in maniera adeguata alle richieste espresse e implicite degli
alunni e delle loro famiglie.
Nell’individuare
le linee portanti che contraddistinguono le scelte educative, didattiche,
curricolari, organizzative e finanziarie ci siamo riferiti a quattro
coordinate fondamentali e imprescindibili:
1.
gli
obiettivi strategici delineati dal Consiglio europeo (Lisbona 2010) in materia di istruzione e
formazione;
2.
la normativa nazionale relativa all’Istruzione;
3.
le istanze e le richieste provenienti dal territorio,
sia nei suoi assetti istituzionali, primo fra tutti l’Ente Locale, sia nelle
sue espressioni sociali e culturali;
4.
i bisogni concreti dei nostri alunni, concretamente rilevati.
Dalle
analisi comparate dei cambiamenti in corso nelle scuole dell’Unione Europea
emergono tre considerazioni che si traducono in altrettante linee di intervento:
ü
assegnare
maggiori responsabilità progettuali ai docenti e spostare possibilità di
scelta sempre più vicino a gli alunni e alla famiglie per aumentare le
possibilità di successo e rafforzare la percezione della scuola come servizio
socialmente prioritario;
ü considerare tutte le dimensioni della persona nella progettazione didattica per raggiungere una maggiore motivazione e capacità di rielaborazione da parte degli alunni .
È ormai condivisa anche a livello europeo
l’esigenza di promuovere non tanto una conoscenza ripetitiva e mnemonica ma
una conoscenza reticolare che consenta di orientarsi nella società del futuro
con un atteggiamento mentale aperto, creativo e in grado di apprendere per tutto
l’arco della vita.
Perseguire il successo formativo significa quindi
porre al centro delle azioni formative l’alunno e adottare tutte le forme di
flessibilità e di personalizzazione che anche la recente normativa prevede. Non
si tratta di ricercare espedienti didattici per rendere più attraente lo stare
a scuola e lo studio. È necessario soprattutto far percepire agli alunni il
senso, il significato di quello che stanno facendo, il perché dell’impegno
richiesto. Personalizzare i percorsi formativi corrisponde soprattutto a questo
obiettivo e richiede almeno quattro condizioni:
ü
pluralismo
dei percorsi formativi: itinerari che prevedano, oltre ad obiettivi ed attività
comuni, anche itinerari didattici diversificati, mirati a formare persone che
possano esprimere al meglio le loro potenzialità;
ü
realizzazione
di un contesto didattico adeguato (spazi, tempi, materiali);
ü
conoscenza
del profilo di abilità di ciascun alunno;
ü
possibilità
di scelta da parte dell’alunno.
Sulla base dei principi espressi in premessa il
Consiglio di Istituto ha deliberato i seguenti indirizzi generali in relazione
agli aspetti da potenziare e valorizzare:
ü
Continuità
educativa fra le diverse scuole del nostro Istituto, con particolare riguardo ai
momenti di passaggio e ai progetti comuni.
ü
Potenziare
l’uso della lingua italiana come abilità trasversale.
ü
Progettare
attività che prevedano il coinvolgimento attivo degli alunni e valorizzino le
loro capacità progettuali, operative, espressive.
ü
Proporre
attività che siano centrate sull’esperienza degli alunni.
ü
Potenziare
gli aspetti scientifici e logico-matematici del curricolo.
ü
Potenziare
l’insegnamento delle lingue straniere per conseguirne una maggiore padronanza.
ü
Realizzare
una sempre più stretta integrazione fra scuola e territorio, valorizzando le
risorse e la progettualità integrata.
ü
Attuare
concrete forme di accoglienza e integrazione con particolare attenzione per gli
alunni diversamente abili, in situazione di disagio, con difficoltà di
apprendimento, stranieri.
ü
Promuovere
l’autonomia e la responsabilità negli alunni.
ü
Promuovere
ulteriormente la comunicazione tra la scuola e le famiglie degli alunni.
SCELTE FORMATIVE E
CURRICOLARI
1.
Analisi dei bisogni dei nostri alunni
ü
essere
ascoltati
ü
imparare
ad apprendere
ü
comprendere,
in relazione all’età, gli elementi essenziali delle discipline per spiegare,
interpretare, prevedere “il mondo”
ü
conoscere
ed utilizzare strumenti e tecniche trasversali alle discipline
ü
avere
l’opportunità di porsi problemi e di ricercare soluzioni (l’apprendimento
non solo come dato ma anche come progetto)
ü
riflettere
sulle esperienze di vita personali e scolastiche
ü
avere
la possibilità di effettuare esperienze di vita significative con i propri
compagni e con i propri docenti
ü
essere
aiutati a scoprire le proprie attitudini e a valorizzarle
ü
avere
la possibilità di esprimersi attraverso linguaggi espressivi diversificati
ü
avere
la possibilità di effettuare percorsi personalizzati
ü
avere
la possibilità di esprimere delle scelte
2.
Scelte formative dell’Istituto
Nel
corso di questo anno scolastico sarà definito dal Collegio dei docenti il
Curricolo di Scuola sulla base delle Indicazioni nazionali per il
curricolo emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione e successive
integrazioni. In questo quadro appare necessario continuare a sostenere il
processo di cambiamento e di miglioramento metodologico-didattico e curricolare
in atto nel nostro Istituto con particolare riguardo alle azioni volte a:
ü
migliorare
l’uso corretto della lingua italiana e la capacità di comprensione del testo;
ü
potenziare
la presenza e migliorare la qualità dell’insegnamento di matematica, scienza,
tecnologia soprattutto attraverso l’esperienza diretta;
ü
migliorare
l’’acquisizione delle lingue straniere e della capacità di comunicare
oralmente con esse;
ü
potenziare
le attività volte a garantire il successo formativo e l’integrazione, con
particolare riguardo agli alunni stranieri sempre più numerosi nella nostra
scuola;
ü
orientarsi
nella scoperta di sé e nel campo dei saperi: identità – autonomia –
competenza;
ü
essere
motivati all’apprendimento in coerenza con le attitudini individuali;
ü
esprimere
la propria identità sviluppando il senso dell’amicizia, del rispetto e della
solidarietà come accettazione del sé e disponibilità verso gli altri;
ü
acquisire
una coscienza ecologica partendo dal rispetto per la propria persona, le proprie
cose, il proprio ambiente;
ü
essere
protagonisti del proprio apprendimento;
ü
pervenire
alla consapevolezza dei diritti e dei doveri del cittadino e della
partecipazione democratica nel
rispetto dei principi della Costituzione italiana;
ü
pervenire
alla consapevolezza di essere cittadini europei.
3.
Contenuti delle attività formative
Il curricolo di scuola si concretizza in una serie
di azioni in sinergia: costruzione della macro e micro progettazione;
formazione/revisione della progettazione; scelta delle priorità, avendo come
riferimento le Indicazioni Nazionali emanate dal Ministero della Pubblica
Istruzione con il D.M. del 31 luglio
2007, http://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/dir_310707.pdf
e le linee-guida del Progetto Senza Zaino e l’approccio globale al curricolo, http://www.senzazaino.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=38&Itemid=55&lang=it.
La
revisione della progettazione curricolare è tuttora uno degli aspetti più
critici del percorso di innovazione avviato nell’Istituto. La programmazione
infatti, come del resto in misura prevalente nelle scuole del nostro Paese, si
basa su enunciazioni di massima, elenchi di obiettivi e contenuti piuttosto
generici. Ciò consente ad ogni insegnante di declinarli in modo personale,
spesso diversificato, anche se non
sempre in relazione alle differenti situazioni delle classi. I criteri di fondo
sulla cui base tali programmazioni sono impostate raramente vengono resi
espliciti; è prassi comune infatti dare per scontato che ci sono delle cose da
fare/imparare e che ci sono determinati “argomenti” che si ritiene possano
suscitare interesse o che appaiono importanti da trattare con gli alunni, anche
perché presenti nei libri di testo e, naturalmente, nelle Indicazioni
Nazionali. Passare da una modalità di questo tipo ad una nella quale l'alunno
sia davvero al centro del processo educativo è questione piuttosto ardua e
complessa perché investe molteplici aspetti: la collegialità sostanziale e non
formale, l'utilizzo di strumenti, quantitativi o qualitativi, per la rilevazione
effettiva dei bisogni formativi dei nostri alunni (e non di un concetto
astratto di alunno), la correlazione tra tali bisogni ed i cosiddetti “saperi
essenziali”, l'impostazione dei modi dell'insegnamento/apprendimento e quindi
della didattica; la valorizzazione delle routines come elemento
essenziale di vita e quindi di apprendimento autentico, gli spazi di
scelta e di lavoro autonomo da prevedere, la diversificazione delle proposte...
La progettazione curricolare che facesse propri tali presupposti dovrebbe
apparire come una bussola, un canovaccio, concreto e abbastanza dettagliato nel
suo dipanarsi, ma con una forte connotazione di flessibilità al suo interno.
Operazione non semplice. Piuttosto che realizzare il percorso stiamo
quindi avviando la progettazione di alcuni percorsi curricolari nei quali
gli elementi fin qui richiamati siano il più possibile presenti. In tali pezzi
di progettazione, i criteri prevalenti sono quelli di scegliere argomenti
“vicini” ai bambini, tali da offrire apprendimenti su un oggetto culturale
che possa essere declinato in compiti di esperienza significativa e concreta.
Sono previsti , per alunni con particolari bisogni,
specifici percorsi che possono in alcuni casi essere declinati in piani di
studio personalizzati, in particolare se si tratta di situazioni di cui alla Legge
5 febbraio 1992, n. 104, Legge-quadro per l'assistenza,
l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate o
alla Legge 8 ottobre 2010, n. 170:
Riconoscimento dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. A questo
proposito è importante segnalare che il gruppo di lavoro della “Rete di
Scuole del Circondario Empolese-Valdelsa” ha elaborato, all’interno del Piano
di Formazione per Docenti di Sostegno promosso dall’Ufficio
Scolastico Provinciale, il dossier
alunno che sarà utilizzato a regime da tutte le scuole del Circondario, in
accordo con la ASL 11, per predisporre i Piani Educativi Personalizzati.
4
Modalità di valutazione degli alunni
Sulla base di quanto previsto dal Regolamento sulla
valutazione del 22 giugno 2009 n. 122, http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/da61b5db-024f-47bf-b2ab-e5c130d2d4e5/dpr122_2009.pdf, la valutazione periodica ed annuale degli alunni di
scuola primaria e secondaria di I grado nonché la valutazione dell'esame finale del primo
ciclo di istruzione sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici
espressi in decimi. Il Collegio dei docenti unitario e di sezione ha
elaborato i criteri di valutazione e di utilizzo della scansione in decimi
tenendo conto del citato Regolamento attenendosi al Protocollo operativo sulla valutazione degli alunni elaborato nel
Seminario provinciale sulla valutazione organizzato dal coordinamento dei Poli
di Aggregazione Funzionale della Provincia di Firenze, distribuito a tutte
le scuole. Per la Scuola Primaria la valutazione degli alunni presenta notevoli
elementi di criticità, perché l'obbligo normativo dell'apposizione di un voto
in decimi sul documento di valutazione condiziona notevolmente pratiche
valutative più orientate all'aspetto formativo ed evolutivo. Ci sforziamo
quindi di condividere fra i docenti e con gli alunni un modello di valutazione
globale che coinvolga l’intero curricolo, implicito ed esplicito, sottoponendo
l’intera giornata scolastica ad un processo valutativo/auto-valutativo che
spinga a migliorare responsabilità, autostima e autonomia nei bambini. Già dai
primi giorni vengono assegnati dei ruoli fra i componenti del tavolo:
responsabile del materiale, responsabile dell’ambiente... Fin dall’inizio si
cerca di potenziare il piccolo gruppo inteso come gruppo-tavolo in modo che
diventi coeso, capace di aiutarsi e di pervenire ad una autovalutazione dei
propri comportamenti: ad esempio uno strumento che viene usato a tale scopo è
la tabella delle faccine, per mezzo della quale, al termine delle attività del
mattino e del pomeriggio, ogni gruppo-tavolo discute sul proprio comportamento
durante il lavoro e nella gestione dei materiali in comune e si auto-valuta
assegnandosi la faccina adeguata. Contemporaneamente si incrementa una
responsabilità individuale riguardo ai compiti assegnati a casa e a scuola
predisponendo una scheda auto-valutativa del tipo ”ho portato a termine il mio
compito?”, in cui i bambini usano colori diversi: verde, giallo e rosso. La
valutazione è tesa a migliorare l’autostima nei bambini per dar loro la
spinta a superare le difficoltà che possono incontrare , difficoltà che
riguardano il loro lavoro e non le loro capacità. Nel processo valutativo il
bambino non deve essere più oggetto estraneo, ma soggetto responsabile. La
valutazione pertanto riguarda fatti, compiti, ma non investe giudizi sulla
persona (sufficiente, bravo…) escludendo la titolarità del bambino e dando
potere arbitrario ai docenti. In un primo momento vengono utilizzati simboli
concordati con i bambini (smile…) per arrivare gradualmente a una valutazione
come notazione (ben fatto, lavoro da rivedere, lavoro da completare...) e
successivamente a una valutazione nella
quale i criteri per ottenere i diversi punteggi, da un
minimo ad un massimo, sono esplicitati
agli alunni. Il team dei docenti decide le modalità e i criteri della
valutazione coinvolgendo anche gli alunni in un primo momento con comunicazioni
chiare e procedure scritte e, successivamente, dando loro la possibilità di
individuare criteri di valutazione. In questo modo i bambini vivono con più
serenità la supervisione del proprio lavoro, non c’è competitività ma
voglia di aiutare gli altri compagni. Durante il percorso gli alunni
percepiscono i loro progressi e riescono a valutarsi con estrema precisione
grazie anche ai materiali in uso con sistemi di autocorrezione. I genitori sono
resi partecipi delle scelte condivise dai docenti e dagli alunni attraverso
informazione, discussioni in sede di assemblee e formazione con esperti.
I risultati delle prove INVALSI per le classi
seconde e quinte di scuola primaria e prime e terze di scuola secondaria di
primo grado, oltre che quelli delle prove complesse per le classi quinte
primaria e terze secondaria di primo grado, saranno utilizzati dal Collego dei
Docenti per individuare punti forti e punti deboli nell’apprendimento a
livello di classe e di Istituto per intraprendere azioni di miglioramento
mirate.
FORMAZIONE IN SERVIZIO
L’Istituto Comprensivo di Montespertoli si
caratterizza per l’investimento costante e sistematico nella formazione
continua dei docenti e del personale A.T.A. La formazione è sempre collegata ad
un miglioramento della qualità della progettazione, si riferisce sempre ad
azioni didattiche realmente attuate nelle classi/sezioni e rientra pertanto a
pieno titolo nelle attività funzionali obbligatorie per i docenti, in parte
nelle ore previste dal C.C.N.L., in parte con l’incentivazione forfetaria del
lavoro svolto dai gruppi di docenti coinvolti.
In particolare saranno curati nell’a.s. 2011/12 i
seguenti percorsi di progettazione/formazione:
SCELTE ORGANIZZATIVE
1.
Organizzazione dell’Istituto
1.1.Organigramma (All. B)
1.2.Gruppi di Lavoro
2.
Organizzazione Scuola dell’Infanzia, Scuola
Primaria, Scuola Secondaria di 1°grado (All. C)
ADESIONI
DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTESPERTOLI A RETI DI SCUOLE E A PROTOCOLLI
D’INTESA
1.
Rete di scuole del Circondario Empolese e Valdelsa
2.
Rete di scuole Progetto Senza Zaino, per una scuola
Comunità
3.
Rete di Scuole per la L.I.M.
4.
Protocollo fra Comuni e Scuole del Circondario
Empolese e Valdelsa per l’accoglienza degli alunni stranieri
5.
Convenzione con il C.O.N.I., con le Società
sportive “Montesport”, con la Federazione Italiana Baseball e Karate
per la promozione dell’educazione motoria nella Scuola Primaria e
Secondaria di primo grado.
6.
Rete di Scuole della Provincia di Firenze per la
Sicurezza
7.
Rete di Scuole della Provincia di Firenze a supporto
dei Poli di Aggregazione Funzionale
SCELTE FINANZIARIE
E AMMINISTRATIVE
Per la realizzazione del P.O.F. è necessario
utilizzare le risorse economiche a disposizione dell’Istituto in modo il più
possibile coerente e congruente alla scelte formative, curricolari e didattiche
precedentemente descritte. Il Programma annuale,
(bilancio) dell’anno 2012, per la parte non riferibile a fondi
vincolati e per l’ordinario funzionamento dell’Istituto, sarà quindi
realizzato sulla base di questi presupposti:
Ö
sostenere
i Progetti di Istituto;
Ö
favorire
lo scambio e il lavoro comune fra docenti per la progettazione e la
realizzazione delle attività;
Ö
valorizzare
il supporto del personale A.T.A. al miglioramento continuo dell’offerta
formativa attraverso la realizzazione di attività e di concreti interventi
specifici;
Ö
sviluppare
e articolare la formazione in servizio intesa come reale valore aggiunto alla
professionalità di docenti e A.T.A. dell’Istituto;
Ö
dotare
le scuole e le classi dell’Istituto di materiali didattici e di arredi
effettivamente funzionali all’apprendimento degli allievi.
Questo anno scolastico vogliamo in particolare:
1.
acquistare
materiale didattico adeguato per la realizzazione delle attività di
laboratorio;
2.
proseguire
la formazione dei docenti e del personale A.T.A
3.
realizzare
le attività previste dai progetti di Istituto attraverso:
a)
le
risorse del Fondo dell’Istituzione scolastica ;
b)
le
risorse messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Montespertoli,
in particolare per il Progetto Senza Zaino, che ammontano ad €
30.000,00
c)
le
risorse assegnate al nostro Istituto per
la realizzazione del Progetto integrato di Area: “Inclusione e
personalizzazione” (P.120) dalla
Provincia di Firenze nell’ambito il diritto allo studio
d)
le
risorse provenienti dal M.I.U.R.
e)
le
altre risorse messe a disposizione dei Genitori per l’acquisto dei materiali
didattici, € 55,00 annuali per ogni alunno di Scuola Primaria; € 20,00
annuali per ogni alunno di Scuola Secondaria di Primo Grado.
ALLEGATO A
PROGETTI E ATTIVITA’ D’ISTITUTO
|
Progetto |
Breve sintesi |
Coordinatore |
|
P.137 Laboratori Scuola Infanzia. |
Il progetto è sostenuto, oltre che
dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di
Montespertoli per i tre ordini di scuola. In tutte le Scuole dell’Infanzia saranno
attivati laboratori operativo progettuali e di potenziamento, teatrali,
motori,espressivi,
scientifico-matematici. |
Collabora
Gabriella Morelli |
|
P.138 Laboratori Scuola Primaria. |
Il progetto è sostenuto, oltre che
dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di
Montespertoli. In tutte le Scuole Primarie dell’Istituto
comprensivo saranno attivati laboratori operativo progettuali e di
potenziamento, motori,espressivi,
musica, scientifici. Per l’ambito motorio tutte le scuole primarie
collabora con le varie
società sportive del territorio.
La Referente motoria è l’ins. Antonella Bardi |
Collabora Piera Scappini |
|
P.139 Laboratori Scuola Secondaria di I° Grado. |
Il progetto è sostenuto, oltre che
dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di
Montespertoli. Nella Scuola Secondaria di primo grado saranno
attivati laboratori di potenziamento linguistico (italiano, francese,
inglese) e di potenziamento matematico. Inoltre gli alunni svolgeranno
attività laboratoriali in spazi appositamente strutturati per le seguenti discipline: musica, arte e immagine, scienze
naturali e sperimentali e tecnologia. L’istituto, in collaborazione con
l’Amministrazione Comunale, partecipa ai “Giochi studenteschi della
Valdelsa”. Durante l’anno scolastico l’Istituto, in
collaborazione con la Polizia Municipale di Montespertoli , propone agli
studenti il corso per il conseguimento del “Patentino”. Referente
motoria prof.ssa Nicoletta Rufignani.
|
Collabora Patrizia Pampaloni |
|
P.140 Progetto integrato di Area: Inclusione & personaliz zazione |
Il progetto è sostenuto e finanziato, oltre che
dall’Istituto Comprensivo, dalla Regione Toscana e dai Comuni della
Valdelsa. Partecipano tutte le Scuole della “Rete di scuole Bassa
Valdelsa”, le Amministrazioni comunali e la A.S.L.11. È finalizzato
alla riduzione del disagio e della dispersione scolastica. Si articola
in quattro percorsi complementari: a. Formazione ed intervento psico-pedagogico. Da
anni collabora con l’Istituto la dottoressa Barbara Ferri con la quale
si sono progressivamente messe a fuoco modalità di intervento sempre più
efficaci che possono essere così sinteticamente schematizzate: ü
gruppi
per la continuità fra i diversi ordini di scuola (partecipano anche lo
psicologo ASL e l’assistente sociale) ü
gruppo
“La scuola ascolta” operante presso la scuola secondaria di primo
grado: la psicologa fa la supervisione ai docenti che effettuano l’ora
di ascolto attivo nelle classi: ü
incontro
con i docenti (team e consigli di classe) per l’individuazione di
efficaci modalità di intervento soprattutto in presenza di situazioni
“difficili” ü
incontri
con i genitori qualora ciò possa essere utile ad aiutare in alcune
situazioni b. interventi per la promozione della competenza
sociale in prospettiva antibullismo, da effettuarsi nella prima parte
dell’anno scolastico per prevenire e disincentivare atteggiamenti di
prevaricazione oltre a potenziare le capacità empatiche dei bambini e
dei ragazzi. ü
Giochi
cooperativi nelle prime classi della scuola primaria; ü
Interventi
nelle classi prime della Scuola secondaria di primo grado: simulazioni, role
play, video clip, interviste, elaborazioni tramite metodologie di problem
solving, discussioni critiche su proiezione di filmati, racconti,
cronache di quotidiani…. c. Musicoterapia per alunni diversamente abili.
Questa azione intende impiegare i linguaggi non verbali come opportunità
e strumento per conseguire competenze espressive e comunicative atte a
sostenere la capacità degli alunni di rappresentare in modo personale i
contenuti dell’esperienza. d. anche quest’anno sarà effettuato uno screenining dei disturbi dell’apprendimento (dislessia, disortografia, disturbi della comprensione del testo) per gli alunni delle classi seconde dalla Scuola Primaria. |
Funzione Strumen Funzione Strumen |
|
P.141 Accoglien |
Il progetto è finanziato, oltre che
dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di
Montespertoli. A seguito dell’accordo di programma tra i Sindaci del
Circondario Empolese-Valdelsa, è stato istituito presso l’Agenzia per
lo sviluppo di Empoli il “Centro interculturale Empolese-Valdelsa”,
che collabora con i vari Istituti e con i Comuni per favorire
l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri nelle scuole
del territorio. Sono attivati: laboratori di italiano per alunni
stranieri; specifiche attività per l’integrazione fin dalla scuola di
infanzia; produzione di materiali semplificati. I docenti coinvolti più
direttamente partecipano alla formazione del Centro. L’Istituto adotta
il “Protocollo per l’accoglienza degli alunni stranieri”,
elaborato a livello di Circondario e le “Linee guida per l'accoglienza
e l'integrazione degli alunni stranieri” elaborate dal Ministero della
Pubblica Istruzione nel marzo 2006. |
Funzione Strumen |
|
P.142 Educazione ambientale, stradale, agli stili di
vita sana. |
Saranno valorizzate e
sempre più integrate nel curricolo tutte le iniziative di Educazione
Ambientale per costruire conoscenze condivise e “Buone Pratiche”, in
collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Asl 11 di Empoli, la
Coop e tutte le Associazioni
attive sul territorio. Si farà riferimento ad un concetto di Ambiente
che comprende quello di Salute e tutte le Buone Pratiche” che
determinano stili di vita sani. L’Istituto partecipa all’iniziativa che ha il
suo momento culminante nel corso della “Festa Pane e Olio" che si
tiene a Novembre nel nostro Comune. Alcune classi effettueranno la
raccolta delle olive e l’olio prodotto sarà imbottigliato in
bottiglie “Olio Nostro”. Anche quest’anno è stato bandito un
concorso fra gli alunni della Scuola secondaria di 1° grado per la
realizzazione di una nuova etichetta. Il ricavato della vendita di
questo olio, effettuata in un apposito stand all’interno della festa,
viene devoluto all’associazione per il popolo Saharawi. Le classi
effettuano percorsi didattici finalizzati alla conoscenza e allo scambio
con questo popolo.
|
Funzione Strumen Roberta Ponzeve Funzione strumen Monica Meliani |
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P.142 Senza Zaino per una scuola comunità: |
Il
progetto "Senza Zaino per una scuola comunità”, www.senzazaino.it,
coinvolge 17 istituti della
Regione Toscana oltre ad altri Istituti nel resto d’Italia.
"Senza Zaino" è sostenuto da diversi Partners che
contribuiscono in modo decisivo alla buona riuscita del progetto: - Regione
Toscana; IRRE Toscana; Amministrazioni comunali. Il Progetto si è
potuto realizzare grazie all’Amministrazione Comunale: acquisto per il settimo
anno consecutivo dei nuovi arredi per le classi iniziali (quest’anno
le 5 prime della Scuola secondaria di Primo Grado), partecipazione
attiva ai percorsi comuni, quali la riorganizzazione del momento del
pasto e la merenda comune a scuola, coinvolgimento dell’Istituto nella
progettazione della nuova Scuola Primaria dei Colli, possibilità di
realizzare, con il suo contributo al P.O.F.,
molte delle attività
previste. L’adesione del nostro Istituto al Progetto ha
comportato una profonda riflessione pedagogica nel Collegio dei Docenti nel
corso degli ultimi sei anni intorno a questo assunto di base: bambini e
ragazzi hanno il diritto di raggiungere autonomia di giudizio, senso di
responsabilità, amore della bellezza ed effettive competenze, perché
solo così la coscienza del cittadino e l’umanità della persona
possono agire per il bene proprio e della comunità. La scuola ha quindi
il dovere di attrezzarsi per mirare a questa finalità innanzitutto
attraverso la professionalità dei docenti il cui lavoro accentui
l’aspetto cooperativo, superando le ritualità e il formalismo insiti
talvolta nella “collegialità”. Abbiamo avviato questa esperienza dall’a.s. 2004/05; sono coinvolti, con diverse modalità, tutti i bambini della Scuola di Infanzia, tutti gli alunni della Scuola Primaria e quelli delle classi Prime e Seconde della Scuola Secondaria di Primo grado.
|
Funzione Strumen |
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P.142 Conoscersi e conoscere per orientarsi |
Le attività di orientamento si rivolgono agli
alunni delle seconde e terze classi della Scuola Secondaria di 1°
grado. L’orientamento è finalizzato a promuovere nei ragazzi la
conoscenza delle proprie attitudini e delle proprie competenze e a
effettuare una scelta consapevole anche al fine di prevenire la
dispersione scolastica. |
Funzione Strumen Gabriella Lauria |
|
P.144 W.O.W.
(wonderful office workshop) |
La Segreteria dell’Istituto comprensivo effettua
un servizio di importanza strategica sia per il buon funzionamento
dell’attività didattica, sia per la soddisfazione dell’utenza, sia
nel rapporto con l’Ente locale. Con questa consapevolezza, ed in linea
con quanto previsto dalla recente normativa sul decentramento e la
semplificazione amministrativa, il personale del nostro Ufficio di
Segreteria ha intrapreso un percorso di miglioramento del servizio che
ha reso necessaria una riorganizzazione del lavoro per: ü
garantire
l'effettivo esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di
partecipazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241; ü
potenziare
e migliorare la rete intranet della segreteria anche in collegamento con
le scuole; ü
migliorare
l’ organizzazione interna con la ricerca di una maggior condivisione
delle competenze e degli incarichi; supportare i docenti nelle azioni previste dal
P.O.F. attraverso il
coordinamento amministrativo e finanziario dei Progetti. |
D.S.G.A. Guido Romagnoli |
|
Percorsi di cittadinanza |
a. Consiglio dei Ragazzi Il Progetto si inserisce nel curricolo di Cittadinanza
e Costituzione come espressione delle esperienze significative
necessarie per la promozione e la maturazione della convivenza civile.
si prevede un percorso comune per tutte le classi della Scuola
Secondaria di primo grado, anche se differentemente articolato, al fine
di favorire forme di cooperazione, di solidarietà e di costruzione del
senso di legalità e di consapevolezza storica. la lettura della
Costituzione della Repubblica italiana avrà come obiettivo formativo la
condivisione e il rispetto dei diritti inviolabili di ogni essere umano,
il riconoscimento della pari dignità sociale e il dovere di contribuire
in modo concreto alla qualità della vita della società. Al fine di
promuovere una
partecipazione e un interesse attivi e consapevoli da parte degli
alunni, verranno organizzati incontri sia per approfondire le tematiche
previste nel curricolo, sia per collaborare con l’Amministrazione
Comunale. Il Consiglio dei Ragazzi, formato dai rappresentanti di
classe, si riunirà periodicamente ed avrà la funzione di coordinare e
di riferire le modalità e i contenuti degli approfondimenti effettuati
in ogni classe relativamente alle tematiche scelte. Inoltre, il
Consiglio dei Ragazzi avrà la possibilità di partecipare ad alcuni
incontri con l’Amministrazione Comunale, per una maggiore
consapevolezza dell’organizzazione amministrativa del proprio
territorio. Il percorso di Cittadinanza
avrà infine un momento di condivisione con l’intera comunità di
Montespertoli, che si esplicherà durante la Festa della Scuola con
l’esposizione degli elaborati, eseguiti in ogni classe, riguardanti
gli approfondimenti tematici affrontati. In questa occasione, il
Consiglio dei Ragazzi avrà il compito di raccogliere e di esporre i
lavori eseguiti. b. Memoria storica del ‘900, I ragazzi delle classi terze della scuola
secondaria di primo grado parteciperanno attivamente alle iniziative
intraprese in collaborazione con il Comune per mantenere viva la memoria
del ‘900: Festa della Toscana; Giornata della Memoria
dell’Olocausto; Festa della Liberazione. |
Funzione Strumen Nicoletta Rufignani |
|
|
L’utilizzo delle nuove tecnologie nella Scuola
deve sempre più essere improntato ad un integrazione con gli strumenti
“tradizionali” all’interno dell’aula. Per questo motivo in quasi tutte le classi della
scuola primaria è presente un PC con software didattico da utilizzare
in autonomia da parte degli alunni. La Scuola primaria e secondaria di Primo grado
hanno aderito al Progetto Ministeriale Scuola Digitale-Lavagna
Interattiva, che consente di
integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella
didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline. Il nostro sito internet www.scuole-montespertoli.it sarà ulteriormente potenziato affinché diventi sempre di più uno strumento interattivo che fornisca informazioni e materiali utili a docenti, A.T.A., alunni e famiglie. |
Funzione Strumen Michele Billeri |
|
Curricolo e Valutazione |
a)Progettazione
del curricolo partendo
dalle esperienze avviate. b)
Valutazione degli
apprendimenti degli alunni
: Documento di valutazione,elaborazione delle prove complesse (V sc.
Primaria e III sc. Secondaria 1°), prove INVALSI (II e V sc.primaria, I
e III sc. Secondaria 1°). c)
Autovalutazione per accertare i risultati raggiunti e individuare
strategie di miglioramento in sinergia con la progettualità
esplicitata.
|
Funzione Strumentale: Barbara Papini |
|
Festa della Scuola |
Anche questo anno la Festa della Scuola sarà
realizzata in maniera più articolata e decentrata nei vari plessi
scolastici. In ciascun plesso di scuola primaria e secondaria di primo
grado sarà organizzato “Scuole Aperte”, con attività che
illustrano ai genitori i percorsi più significativi realizzati. Le
Scuole dell’Infanzia organizzeranno un evento comune fra i tre plessi
statali e il plesso “Immacolata Concezione” |
Collaboratrici della D.S. |
ALLEGATO B
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE
SCOLASTICA MARGHERITA CARLONI
D.S.G.A.
GUIDO
ROMAGNOLI
PRESIDENTE
CONSIGLIO DI ISTITUTO: LOREDANA
BAGNOLI
|
COLLABORATORI DELLA D.S. |
|
|
MORELLI
GABRIELLA |
SCUOLA DELL’INFANZIA |
|
SCAPPINI PIERA |
SCUOLA PRIMARIA
|
|
PAMPALONI
PATRIZIA |
SCUOLA SECONDARIA DI 1°
GRADO |
|
REFERENTI
DI MODULO |
|
|
|
INSEGNANTI |
SCUOLA |
CLASSI |
|
FACCHI ORNELLA |
PRIMARIA MACHIAVELLI |
Classi
1^ |
|
PAPINI PAMELA |
PRIMARIA MACHIAVELLI |
Classi
2^ |
|
GUARINO PAOLA |
PRIMARIA MACHIAVELLI |
Classi
3^ |
|
BELSOLE FRANCA |
PRIMARIA MACHIAVELLI |
Classi
4^ |
|
NOZZOLI TIZIANA |
PRIMARIA MACHIAVELLI |
Classi
5^ |
|
COORDINATORI
DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO |
CLASSE |
SEZ. |
|
BRUNO ALESSANDRA |
1^ |
A |
|
CARLI
GIOVANNA |
2^ |
A |
|
GUERRAZZI SILVIA |
3^ |
A |
|
LAURIA
MARIA GABRIELLA |
1^ |
B |
|
MANNAIONI MARETTA |
2^ |
B |
|
BICCI
ELISABETTA |
3^ |
B |
|
CHITI
STEFANIA |
1^ |
C |
|
MATTEINI SARA |
2^ |
C |
|
ROFI MARA |
3^ |
C |
|
SPINELLI TIZIANA |
1^ |
D |
|
GRACCI SIMONA |
2^ |
D |
|
D'AGOSTINO FORTUNATA |
3^ |
D |
|
CIARAMELLA SIMONA ELENA |
2^ |
E |
|
BAZZANI PATRIZIA |
2^ |
E |
|
COORDINATORI DI PLESSO |
SCUOLA |
|
MELIANI MONICA |
Scuola dell’Infanzia
“Don Milani” |
|
DI MAURO
MARTA |
Scuola dell’Inf.”Paolucci-Covoni”
|
|
SIMBARI NICLA |
Scuola Primaria
“N.Machiavelli” |
|
NESI
ROSSANA |
Scuola Primaria di Montagnana |
|
D'AGOSTINO FORTUNATA |
Scuola Secondaria di 1°
Grado “R.Fucini” |
|
DOCENTI
INCARICATI DI FUNZIONE STRUMENTALE AL P.O.F. |
|
|
SUPERAMENTO DISAGIO |
MARETTA MANNAIONI
|
|
HANDICAP
E D.S.A. |
LUCIANA MANETTI |
|
ACCOGLIENZA ALUNNI
STRANIERI |
BEATRICE
CHITI |
|
INOVAZIONE TECNOLOGICA |
MICHELE
BILLERI |
|
PERCORSI DI CITTADINANZA
1/3 FUNZIONE |
NICOLETTA RUFIGNANI |
|
ORIENTAMENTO 1/2 FUNZIONE |
MARIA
GABRIELLA LAURIA |
|
OLIO NOSTRO 1/3 FUNZIONE |
MONICA
MELIANI |
|
EDUCAZIONE AMBIENTALE 1/3
FUNZIONE |
ROBERTA
PONZEVERONI |
|
SENZA ZAINO, PER UNA
SCUOLA COMUNITÁ |
ANTONELLA
PASQUALETTI |
|
CURRICOLO E VALUTAZIONE
1/2 FUNZIONE |
BARBARA
PAPINI Comitato di Valutazione: Maria Gabriella Lauria, Monica Meliani, Emanuela Orsi. |
ALLEGATO C1
ORGANIZZAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA
– n°.4 “ Paolucci-Covoni” Montagnana
- n°. 6 “D. Milani” Aliano
- n.° 1 S: Quirico.
Dalle ore 8.00 alle ore 9.00 gli insegnanti entrano in servizio a
rotazione.
8,00-8,30 Accoglienza alunni orario anticipato
9,00-9,30 Accoglienza alunni accompagnati dai
genitori
9,00-9,45 Accoglienza alunni trasportati con i
pulmini
9,45-12,45 Attività di sezione-intersezione e nei
laboratori
12,45- 13,45 Pranzo
13,45-15,10 Attività di sezione
15,10-15,45 Uscita alunni trasportati con i pulmini
15,50 -16,00 Uscita alunni ripresi dai genitori
In
tali ambiti si svolgono attività ed esperienze riferite ai campi di
esperienza: a. Il sé e l'altro; b. Il corpo e il movimento; c. Linguaggi, creatività, espressione.
d. I
discorsi e le parole; e. La conoscenza del mondo,volti a favorire lo sviluppo
della competenza, intesa in modo globale e unitario. Particolare attenzione è
data alla routines, ovvero gesti, abitudini, regole nell'uso degli spazi che,
ripetendosi ogni giorno, creano il contesto privilegiato per raggiungere nuovi
traguardi di autonomia, identità e competenza.
Le tdue scuole dell’infanzia lavorano in sinergia
per:
-la stesura della programmazione annuale
-la programmazione tra sezioni parallele con
scadenza bimestrale
-la festa di fine anno
ALLEGATO
C2
ORGANIZZAZIONE SCUOLA
PRIMARIA
|
1)Laboratori di potenziamento linguistico e
matematico |
Progetti specifici per classi
rivolti a: bambini con bisogni particolari, bambini stranieri e
bambini con disturbi specifici dell’apprendimento. |
|
2)Laboratorio scientifico |
Tutte le classi sono impegnate in continuità con
la scuola dell’Infanzia e con la Scuola secondaria di I grado, nel
progetto di “Archimede in classe”. |
|
3) Laboratori
espressivi musicali e di gioco-sport |
Le prime classi nel primo periodo attivano giochi
cooperativi che permettono, attraverso il gioco di favorire le
relazioni, di percepire le proprie emozioni e di saperle gestire. Le classi 2^/3^/4^/5^ partecipano ad attività di
gioco-sport. Tutte attivano laboratori di manipolazione,
sperimentazione di tecniche espressive. Percorsi di avvio allo strumento: flauto dolce. |
|
5)Laboratori classi Tempo pieno |
Tutte le classi a tempo pieno: Compiti, attività
motoria, laboratori espressivi. |
|
6)Utilizzazione delle ore residue dei docenti |
Attività alternative Laboratori di potenziamento Sostituzione docenti assenti |
Il plesso di Montagnana è
organizzato con due rientri pomeridiani per tutte le classi.
Il plesso del Capoluogo prevede
due rientri pomeridiani per tutti gli alunni; gli alunni iscritti al tempo
pieno frequentano i laboratori pomeridiani per altri tre pomeriggi, per un
totale di cinque rientri.
|
Plesso |
Classi |
Rientri |
|
Montagnana |
1^,2^,3^,4^,5^ |
Lunedì-Giovedì |
|
Capoluogo |
1^ 2^,4^ 3^,5^ |
Martedì-Giovedì Lunedì-Giovedì Martedì-Venerdì |
Orario
settimanale delle discipline
La suddivisione settimanale dell’orario avviene in unità di lezione di
45 minuti per un totale di 990 ore annuali.
|
Classi
1^/2^ |
Classi
3^/4^/5^ |
|
Italiano 7 Storia 1 Geografia 1 Arte e Immagine 2 Matematica, Tecnologia 7 Scienze 2
Motoria 2
Musica 2 Inglese 2 Religione 2 Unità interdisciplinari 3 Totale 31 unità |
Italiano 7 Storia 2 Geografia 2 Arte e Immagine 2 Matematica, Tecnologia 8 Scienze 2 Motoria 2 Musica 1 Inglese 3 Religione 2 Totale 31 unità |
10 minuti
Accoglienza
45 minuti
1°unità
45 minuti
2°unità
20
minuti
ricreazione
45 minuti
3°unità
45 minuti
4°unità
40 minuti
5°unità
10 minuti
riordino e preparazione
60 minuti
mensa e dopo mensa
45 minuti
6°unità
45 minuti
7°unità
10 minuti
pausa
45 minuti
8°unità
10 minuti
riordino, preparazione e uscita
ALLEGATO C3
ORGANIZZAZIONE SCUOLA
SECONDARIA 1°GRADO
|
1)laboratori di potenziamento
linguistico
|
classe 1° lettorato di lingua straniera :1
ora settimanale: di francese il
primo quadrimestre e 1 ora di inglese il
secondo quadrimestre. classi
2° e 3° corso
settimanale per il conseguimento della certificazione linguistica delf
(francese) e trinity (inglese) rivolto ad una parte degli alunni .
l’altra parte sarà impegnata in attività di approfondimento
in italiano ,s toria e
geografia |
|
2) laboratori
di potenziamento matematico e scientifico |
classi 1° -2° -3° ·
sono
organizzati per tutto l’
anno scolastico a periodi. ·
sono
effettuati: per matematica (2° e 3°) a classi aperte (4 gruppi ogni 2
classi ).per scienze (1°, 2° e 3°) sono svolti
a classe intera in
laboratorio. |
|
3)
utilizzazione delle ore a disposizione dei docenti |
·
laboratori di
potenziamento ·
attività “
la scuola ascolta”, ·
attività
alternativa i.r.c. ·
assistenza
pausa-pranzo ·
attività
rivolte ad alunni stranieri ·
sostituzione
docenti assenti |
Orario
delle lezioni
La suddivisione settimanale dell’orario avviene in unità di lezione di
50 min per un totale di 990 ore annuali.
|
DISCIPLINA |
Unità
di lezione |
Unità di lezione |
Unità di lezione |
|
|
Classe prima |
Classe seconda |
Classe terza |
|
Italiano |
6 |
6 |
6 |
|
Storia/Ed. Civica |
2 |
2 (*) |
2(*) |
|
Geografia |
2 |
2 |
2 |
|
Cittadinanza e Costituzione |
1 |
|
|
|
Inglese |
3 |
3 |
3 |
|
Francese |
2 |
2 |
2 |
|
Mat. + Scienze |
6,5 |
6,5 |
6,5
|
|
Tecnologia |
2 |
2
|
2,5 |
|
Arte e Immagine |
2 |
2.5 |
2 |
|
Musica |
2
|
2,5 |
2 |
|
Scienze Motorie |
2 |
2 |
2.5 |
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
|
La scuola ascolta (*) |
0,5 |
0,5 |
0,5 |
|
Potenz. linguistico |
1 |
1 |
1 |
|
TOTALE
ORARIO OBBLIGATORIO |
33 |
33 |
33 |
(*)
Comprende Cittadinanza e Costituzione
L’attività “La scuola ascolta” si svolge ogni
quindici giorni, alternandosi con matematica
ALLEGATO
D
ORGANIZZAZIONE
UFFICIO DI SEGRETERIA
La
costituzione del Punto di accoglienza all’interno dell’Ufficio ha lo scopo
di predisporre un luogo privilegiato entro il quale fornire all’utenza
(docenti, A.T.A., genitori ed altri), risposte in tempi brevi. L’Ufficio di
segreteria è aperto dal lunedì al venerdì al mattino in orario 8.30-13.00
e il pomeriggio il lunedì e il giovedì in orario 15.00-17.00.
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
GUIDO ROMAGNOLI
ALUNNI/SUPPORTO LOGISTICO AL P.O.F.
FILOMENA MELILLO
AMMINISTRAZIONE/CONTABILITA'
ALBERTO CONFORTI
PERSONALE DOCENTE
DANILA BINI
PROTOCOLLO E AFFARI GENERALI
MARIA TERESA MOIO
AMMINISTRAZIONE/ACQUISTI/SEGNALAZIONE MANUTENZIONE/SICUREZZA
ANTONIO GESMUNDO