IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
a.s. 2011-2012

 

PREMESSA
INDIRIZZI GENERALI
SCELTE FORMATIVE E CURRICOLARI
SCELTE ORGANIZZATIVE
SCELTE FINANZIARIE E AMMINISTRATIVE

PROGETTI DI ISTITUTO a.s. 2011/2012

 

PREMESSA

                                                                                                                          

 

 

Istituto Comprensivo Statale Montespertoli

 

Viale Matteotti, 12 – 50025 Montespertoli (FI) - MIUR FIIC817006 - C.F. 80021590486

tel. 0571606030 - fax 0571606009 - www.scuole-montespertoli.it - fiic817006@istruzione.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

  ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTESPERTOLI
anno scolastico 201
1-2012


 
Primo,
la semplicità vince:
Per sviluppare l’attitudine ad individuare, interpretare ed affrontare situazioni problematiche di tipo complesso, in modo autonomo e con una responsabile gestione di tempi, risorse, strategie risolutive  è indispensabile costruire contesti di apprendimento “semplici”, in cui abbiano il primato la chiarezza e il “senso”: la cura degli spazi, la condivisione di regole, l’attenzione  all’altro  ne sono i fondamenti  irrinunciabili.
Secondo,
la socialità è ormai un presupposto:
nella scuola si può leggere, scrivere, studiare, lavorare in gruppo, comprendere, ma anche pensare, parlare, criticare, capire. Costruire.
Terzo,
 l’esperire pedagogico è indispensabile:
la crescita consapevole della conoscenza  non può avvenire né per definizione/ripetizione né per astrazione, ma deve essere interiorizzata, contestualizzata e trasformata a partire dall’esperienza.
Quarto,
la collaborazione ci rende migliori:
io posso avere ottime idee, ma sicuramente intorno a me c’è qualcuno che può renderle migliori. Basta ascoltarlo.
Quinto,
i recinti non ci proteggono, ma sono muri da abbattere:
nell’era della condivisione della conoscenza il senso dello stare a scuola  è posto al servizio del superamento dei recinti invisibili: fra alunni, fra ordini di scuola, fra docenti e genitori, fra alunni e docenti,  fra le diverse  “categorie”( docenti, collaboratori scolastici, personale di segreteria, dirigente scolastico), fra Scuola e Comune.

 LA SCUOLA DEL NOI  È LA SCUOLA COMUNITÀ


Postilla 2011/12:

"Considero quelli che fanno innovazione in Italia degli eroi. Ogni volta che devi fare un progetto devi avere due motori: uno per andare avanti e l'altro per disinnescare quelli che ti fermano" (Riccardo Luna)

PREMESSA

  L’Istituto Comprensivo di Montespertoli, istituito nell’a.s. 1998/99, contiene al suo interno tutte le scuole del Primo Ciclo presenti nel comune e, per quanto riguarda la Scuola di Infanzia, le due scuole Statali, frequentate dalla maggior parte dei bambini montespertolesi. L’istituto cerca da anni di sviluppare la propria mission attraverso l’interazione significativa con il territorio; interlocutori privilegiati sono l’Amministrazione comunale, Enti e Associazioni, le scuole della “Rete di scuole del Circondario Empolese e Valdelsa” e il Circondario Empolese-Valdelsa. Il territorio di Montespertoli, storicamente vocato alla cultura contadina, sta progressivamente modificando la sua tradizionale struttura sociale, culturale, economica: una percentuale crescente di abitanti proviene da Firenze, comuni limitrofi, altre zone di Italia e da Paesi europei ed extraeuropei. Sentiamo come impegno fondamentale il compito di costruire con gli alunni un fertile terreno di incontro, anche in riferimento alla presenza nelle classi di bambini e ragazzi stranieri che nel nostro Istituto sono quasi il 15% del totale.

La Scuola del Noi

La riflessione pedagogica del Collegio dei Docenti è andata sempre più aprendosi alla ricerca del significato, in riferimento alla narrazione bruneriana, che riporta al centro la persona, la sua “narrazione”, e alla realizzazione di una scuola comunità di deweyana memoria. Entrambe queste locuzioni corrono purtroppo il rischio di configurarsi come vane dichiarazioni di principio, se non sostenute da una prassi che le realizzi concretamente, ed ogni giorno, nelle aule scolastiche.

            Con l’obiettivo quindi di realizzare un curricolo in cui l’alunno fosse davvero al centro del processo educativo, in un contesto di comunità, il nostro Istituto Comprensivo ha aderito, dall’anno scolastico 2004/2005, alla “Rete delle Scuole Senza Zaino”.  Il che ha significato sottoporre l’azione educativa ad un profondo ed autentico processo di revisione e cambiamento, a cominciare dalla ristrutturazione della tradizionale organizzazione dell’aula per arrivare gradualmente, anche se non certo in modo lineare, ad una rivisitazione delle azioni didattiche, della costruzione del curricolo, delle modalità di relazione fra adulti, fra adulti e alunni, fra alunni, con i genitori e con il territorio. Il Comune di Montespertoli è stato coinvolto fin dall’inizio in questo percorso di miglioramento ed ha accettato con entusiasmo di sostenerlo. A partire dall’anno scolastico 2011-2012 tutte le sezioni di scuola d'infanzia, le classi di scuola primaria e secondaria di primo grado sono coinvolte nel processo di innovazione.

Nella maggioranza delle scuole del nostro Paese è prassi consolidata che gli alunni siano seduti in file di banchi dai quali è possibile vedere solo la schiena del compagno che sta davanti ed il volto dell'insegnante, nell’illusoria convinzione che il docente possa “tenere sotto controllo la classe”, mentre le interrelazioni esistenti in un gruppo-classe sono molto complesse. La disposizione tradizionale delle aule non permette di avvalersi di  gran parte delle possibilità offerte dalla strutturazione a tavoli e a laboratori, caratteristica delle Scuole Senza Zaino. Gli alunni possono infatti, ad esempio, scaricare le tensioni  grazie alla possibilità di muoversi autonomamente per “fare”, stringere relazioni più significative con i componenti del proprio gruppo, apprendere con

gli altri, sviluppare forme di aiuto reciproco, abituarsi a considerare con responsabilità il proprio apprendimento, avere cura dei luoghi e del bene comune.

Nessun processo di innovazione quale quello che abbiamo avviato, e che abbiamo voluto denominare “La Scuola del Noi”, potrebbe realizzarsi senza prevedere per i docenti e per il personale scolastico la partecipazione a moduli formativi strutturati, sistematici e coerenti, che sono proposti e seguiti negli anni da tutto il Collegio, suddiviso in gruppi di lavoro, oltre che dal personale ATA.

            Ciò che cerchiamo di realizzare in sostanza, e che abbiamo qui brevemente descritto, è una scuola di respiro europeo: molte delle azioni da noi avviate sono infatti prassi da tempo in molti sistemi scolastici europei (i cui risultati sono spesso assai più incoraggianti rispetto a quelli del nostro Paese), come abbiamo avuto modo anche di appurare direttamente attraverso le esperienze di scambi e gemellaggi cui partecipa il nostro Istituto.

            Un nuovo modo di concepire gli spazi dell'educazione ha posto l’esigenza di sperimentare modalità didattiche fondate sullo sviluppo dell'autonomia e della responsabilità e su un approccio globale al curricolo che guardasse all'intera esperienza che l'alunno fa a scuola e che fosse il più possibile vicino alla vita reale, con la revisione del modo di insegnare e degli strumenti di progettazione e valutazione.

La comunità, l'ospitalità e l’accoglienza, l’ autonomia e la responsabilità sono i principi pedagogici di riferimento di questo percorso. Essi sono concretamente esercitati attraverso la gestione autonoma dell’attività, il lavoro di gruppo, la cura dei materiali e dell’ambiente, la gestione autonoma del tempo e delle incombenze personali, l’aiuto reciproco. L’ospitalità e l’accoglienza si realizzano a partire dal vivere in un ambiente fisico ben organizzato, gradevole e funzionale, pronto ad ospitare ed accogliere le varie diversità: di genere, cultura, abilità, intelligenze, linguaggi, modi di apprendere. Si vuole sostanzialmente superare il modello standardizzato e uniforme della scuola tradizionale attraverso l’effettiva messa in pratica di un processo educativo dove tutto tenda ad acquisire un senso, per il gruppo e per il singolo, sia alunno sia docente. Troppe volte nella scuola, ad esempio, la spiegazione dell’insegnante non riesce ad essere significativa: gli alunni si distraggono, non appaiono interessati, assumono comportamenti oppositivi e disturbanti. Ciò è estremamente frustrante per i docenti. 

Ma se l’aula è accogliente e ben organizzata, con materiali di vario genere sui quali gli

 

alunni possono lavorare autonomamente ai tavoli, il docente può sedersi ad un tavolo e condurre, magari con procedimento euristico, una breve ed efficace lezione frontale, da riproporre ai tavoli in cui si è precedentemente lavorato autonomamente. Nella nostra esperienza i risultati sul piano dell’attenzione, dell’apprendimento, della gratificazione del docente sono ben superiori. In una classe dove non solo si ascolta o si risponde alle domande, ma si lavora spesso su attività diversificate per tavolo i docenti possono svolgere un ruolo  di incoraggiatori e facilitatori e contribuire a creare un clima sereno e operoso nella classe anche attraverso un uso della voce moderato.

Il piano dell’offerta formativa costituisce l’identità del nostro Istituto Comprensivo, espressione intenzionale di tutte le componenti scolastiche che, nel definirne le linee, gli interventi, i mezzi, le risorse impiegate, cercano di rispondere in maniera adeguata alle richieste espresse e implicite degli alunni e delle loro famiglie.

Nell’individuare le linee portanti che contraddistinguono le scelte educative, didattiche, curricolari, organizzative e finanziarie ci siamo riferiti a quattro coordinate fondamentali e imprescindibili:

 

1.      gli obiettivi strategici delineati dal Consiglio europeo (Lisbona 2010) in materia di istruzione e formazione;

2.      la normativa nazionale relativa all’Istruzione;

3.      le istanze e le richieste provenienti dal territorio, sia nei suoi assetti istituzionali, primo fra tutti l’Ente Locale, sia nelle sue espressioni sociali e culturali;

4.      i bisogni concreti dei nostri alunni, concretamente rilevati.

 

Dalle analisi comparate dei cambiamenti in corso nelle scuole dell’Unione Europea emergono tre considerazioni che si traducono in altrettante linee di intervento:

ü                  assegnare maggiori responsabilità progettuali ai docenti e spostare possibilità di scelta sempre più vicino a gli alunni e alla famiglie per aumentare le possibilità di successo e rafforzare la percezione della scuola come servizio socialmente prioritario;

  ü  favorire la diversificazione dei percorsi formativi personali per ridurre il tasso di                                         abbandono  e insuccesso scolastico;

  ü    considerare tutte le dimensioni della persona nella progettazione didattica per raggiungere                     una maggiore motivazione e capacità di rielaborazione da parte degli alunni .

È ormai condivisa anche a livello europeo l’esigenza di promuovere non tanto una conoscenza ripetitiva e mnemonica ma una conoscenza reticolare che consenta di orientarsi nella società del futuro con un atteggiamento mentale aperto, creativo e in grado di apprendere per tutto l’arco della vita.

Perseguire il successo formativo significa quindi porre al centro delle azioni formative l’alunno e adottare tutte le forme di flessibilità e di personalizzazione che anche la recente normativa prevede. Non si tratta di ricercare espedienti didattici per rendere più attraente lo stare a scuola e lo studio. È necessario soprattutto far percepire agli alunni il senso, il significato di quello che stanno facendo, il perché dell’impegno richiesto. Personalizzare i percorsi formativi corrisponde soprattutto a questo obiettivo e richiede almeno quattro condizioni:

ü      pluralismo dei percorsi formativi: itinerari che prevedano, oltre ad obiettivi ed attività comuni, anche itinerari didattici diversificati, mirati a formare persone che possano esprimere al meglio le loro potenzialità;

ü      realizzazione di un contesto didattico adeguato (spazi, tempi, materiali);

ü      conoscenza del profilo di abilità di ciascun alunno;

ü      possibilità di scelta da parte dell’alunno.

Il nostro Istituto Comprensivo intende percorrere questo cammino, nella consapevolezza che i miglioramenti reali si producono a piccoli passi continui e che è necessaria la sinergia e la collaborazione fra tutti gli attori coinvolti nel processo formativo: alunni, docenti, famiglie, personale A.T.A., Enti Locali, territorio.

Sulla base dei principi espressi in premessa il Consiglio di Istituto ha deliberato i seguenti indirizzi generali in relazione agli aspetti da potenziare e valorizzare:

ü                  Continuità educativa fra le diverse scuole del nostro Istituto, con particolare riguardo ai momenti di passaggio e ai progetti comuni.

ü                  Potenziare l’uso della lingua italiana come abilità trasversale.

ü                  Progettare attività che prevedano il coinvolgimento attivo degli alunni e valorizzino le loro capacità progettuali, operative, espressive.

ü                  Proporre attività che siano centrate sull’esperienza degli alunni.

ü                  Potenziare gli aspetti scientifici e logico-matematici del curricolo.

ü                  Potenziare l’insegnamento delle lingue straniere per conseguirne una maggiore padronanza.

ü                  Realizzare una sempre più stretta integrazione fra scuola e territorio, valorizzando le risorse e la progettualità integrata.

ü                  Attuare concrete forme di accoglienza e integrazione con particolare attenzione per gli alunni diversamente abili, in situazione di disagio, con difficoltà di apprendimento, stranieri.

ü                  Promuovere l’autonomia e la responsabilità negli alunni.

ü                  Promuovere ulteriormente la comunicazione tra la scuola e le famiglie degli alunni.

  ü    Promuovere la valenza educativa del momento mensa anche attraverso percorsi di                     educazione alimentare.

SCELTE FORMATIVE E CURRICOLARI

 

1.                  Analisi dei bisogni dei nostri alunni

ü                  essere ascoltati

ü                  imparare ad apprendere

ü                  comprendere, in relazione all’età, gli elementi essenziali delle discipline per spiegare, interpretare, prevedere “il mondo”

ü                  conoscere ed utilizzare strumenti e tecniche trasversali alle discipline

ü                  avere l’opportunità di porsi problemi e di ricercare soluzioni (l’apprendimento non solo come dato ma anche come progetto)

ü                  riflettere sulle esperienze di vita personali e scolastiche

ü                  avere la possibilità di effettuare esperienze di vita significative con i propri compagni e con i propri docenti

ü                  essere aiutati a scoprire le proprie attitudini e a valorizzarle

ü                  avere la possibilità di esprimersi attraverso linguaggi espressivi diversificati

ü                  avere la possibilità di effettuare percorsi personalizzati

ü                  avere la possibilità di esprimere delle scelte

2.                  Scelte formative dell’Istituto

Nel corso di questo anno scolastico sarà definito dal Collegio dei docenti il  Curricolo di Scuola sulla base delle Indicazioni nazionali per il curricolo emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione e successive integrazioni. In questo quadro appare necessario continuare a sostenere il processo di cambiamento e di miglioramento metodologico-didattico e curricolare in atto nel nostro Istituto con particolare riguardo alle azioni volte a:

ü                   migliorare l’uso corretto della lingua italiana e la capacità di comprensione del testo;

ü                   potenziare la presenza e migliorare la qualità dell’insegnamento di matematica, scienza, tecnologia soprattutto attraverso l’esperienza diretta;

ü                   migliorare l’’acquisizione delle lingue straniere e della capacità di comunicare oralmente con esse;

ü                   potenziare le attività volte a garantire il successo formativo e l’integrazione, con particolare riguardo agli alunni stranieri sempre più numerosi nella nostra scuola;

ü                   orientarsi nella scoperta di sé e nel campo dei saperi: identità – autonomia – competenza;

ü                   essere motivati all’apprendimento in coerenza con le attitudini individuali;

ü                   esprimere la propria identità sviluppando il senso dell’amicizia, del rispetto e della solidarietà come accettazione del sé e disponibilità verso gli altri;

ü                   acquisire una coscienza ecologica partendo dal rispetto per la propria persona, le proprie cose, il proprio ambiente;

ü                   essere protagonisti del proprio apprendimento;

ü                   pervenire alla consapevolezza dei diritti e dei doveri del cittadino e della partecipazione democratica  nel rispetto dei principi della Costituzione italiana;

ü                   pervenire alla consapevolezza di essere cittadini europei. 

3.    Contenuti delle attività formative

Il curricolo di scuola si concretizza in una serie di azioni in sinergia: costruzione della macro e micro progettazione; formazione/revisione della progettazione; scelta delle priorità, avendo come riferimento le Indicazioni Nazionali emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione con il D.M. del 31 luglio 2007, http://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/dir_310707.pdf e le linee-guida del Progetto Senza Zaino e l’approccio globale al curricolo, http://www.senzazaino.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=38&Itemid=55&lang=it.

La revisione della progettazione curricolare è tuttora uno degli aspetti più critici del percorso di innovazione avviato nell’Istituto. La programmazione infatti, come del resto in misura prevalente nelle scuole del nostro Paese, si basa su enunciazioni di massima, elenchi di obiettivi e contenuti piuttosto generici. Ciò consente ad ogni insegnante di declinarli in modo personale, spesso diversificato, anche se  non sempre in relazione alle differenti situazioni delle classi. I criteri di fondo sulla cui base tali programmazioni sono impostate raramente vengono resi espliciti; è prassi comune infatti dare per scontato che ci sono delle cose da fare/imparare e che ci sono determinati “argomenti” che si ritiene possano suscitare interesse o che appaiono importanti da trattare con gli alunni, anche perché presenti nei libri di testo e, naturalmente, nelle Indicazioni Nazionali. Passare da una modalità di questo tipo ad una nella quale l'alunno sia davvero al centro del processo educativo è questione piuttosto ardua e complessa perché investe molteplici aspetti: la collegialità sostanziale e non formale, l'utilizzo di strumenti, quantitativi o qualitativi, per la rilevazione effettiva dei bisogni formativi dei nostri alunni (e non di un concetto astratto di alunno), la correlazione tra tali bisogni ed i cosiddetti “saperi essenziali”, l'impostazione dei modi dell'insegnamento/apprendimento e quindi della didattica; la valorizzazione delle routines come elemento essenziale di vita e quindi di apprendimento autentico, gli spazi di scelta e di lavoro autonomo da prevedere, la diversificazione delle proposte... La progettazione curricolare che facesse propri tali presupposti dovrebbe apparire come una bussola, un canovaccio, concreto e abbastanza dettagliato nel suo dipanarsi, ma con una forte connotazione di flessibilità al suo interno. Operazione non semplice. Piuttosto che realizzare il percorso stiamo quindi avviando la progettazione di alcuni percorsi curricolari nei quali gli elementi fin qui richiamati siano il più possibile presenti. In tali pezzi di progettazione, i criteri prevalenti sono quelli di scegliere argomenti “vicini” ai bambini, tali da offrire apprendimenti su un oggetto culturale che possa essere declinato in compiti di esperienza significativa e concreta.

Sono previsti , per alunni con particolari bisogni, specifici percorsi che possono in alcuni casi essere declinati in piani di studio personalizzati, in particolare se si tratta di situazioni di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate  o alla Legge 8 ottobre 2010, n. 170: Riconoscimento dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. A questo proposito è importante segnalare che il gruppo di lavoro della “Rete di Scuole del Circondario Empolese-Valdelsa” ha elaborato, all’interno del Piano di Formazione per Docenti di Sostegno promosso dall’Ufficio  Scolastico Provinciale, il dossier alunno che sarà utilizzato a regime da tutte le scuole del Circondario, in accordo con la ASL 11, per predisporre i Piani Educativi Personalizzati.

4                    Modalità di valutazione degli alunni

Sulla base di quanto previsto dal Regolamento sulla valutazione del 22 giugno 2009 n. 122, http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/da61b5db-024f-47bf-b2ab-e5c130d2d4e5/dpr122_2009.pdf, la valutazione periodica ed annuale degli alunni di scuola primaria e secondaria di I grado nonché la valutazione dell'esame finale del primo ciclo di istruzione sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi. Il Collegio dei docenti unitario e di sezione ha elaborato i criteri di valutazione e di utilizzo della scansione in decimi tenendo conto del citato Regolamento attenendosi al Protocollo operativo sulla valutazione degli alunni elaborato nel Seminario provinciale sulla valutazione organizzato dal coordinamento dei Poli di Aggregazione Funzionale della Provincia di Firenze, distribuito a tutte le scuole. Per la Scuola Primaria la valutazione degli alunni presenta notevoli elementi di criticità, perché l'obbligo normativo dell'apposizione di un voto in decimi sul documento di valutazione condiziona notevolmente pratiche valutative più orientate all'aspetto formativo ed evolutivo. Ci sforziamo quindi di condividere fra i docenti e con gli alunni un modello di valutazione globale che coinvolga l’intero curricolo, implicito ed esplicito, sottoponendo l’intera giornata scolastica ad un processo valutativo/auto-valutativo che spinga a migliorare responsabilità, autostima e autonomia nei bambini. Già dai primi giorni vengono assegnati dei ruoli fra i componenti del tavolo: responsabile del materiale, responsabile dell’ambiente... Fin dall’inizio si cerca di potenziare il piccolo gruppo inteso come gruppo-tavolo in modo che diventi coeso, capace di aiutarsi e di pervenire ad una autovalutazione dei propri comportamenti: ad esempio uno strumento che viene usato a tale scopo è la tabella delle faccine, per mezzo della quale, al termine delle attività del mattino e del pomeriggio, ogni gruppo-tavolo discute sul proprio comportamento durante il lavoro e nella gestione dei materiali in comune e si auto-valuta assegnandosi la faccina adeguata. Contemporaneamente si incrementa una responsabilità individuale riguardo ai compiti assegnati a casa e a scuola predisponendo una scheda auto-valutativa del tipo ”ho portato a termine il mio compito?”, in cui i bambini usano colori diversi: verde, giallo e rosso. La valutazione è tesa a migliorare l’autostima nei bambini per dar loro la spinta a superare le difficoltà che possono incontrare , difficoltà che riguardano il loro lavoro e non le loro capacità. Nel processo valutativo il bambino non deve essere più oggetto estraneo, ma soggetto responsabile. La valutazione pertanto riguarda fatti, compiti, ma non investe giudizi sulla persona (sufficiente, bravo…) escludendo la titolarità del bambino e dando potere arbitrario ai docenti. In un primo momento vengono utilizzati simboli concordati con i bambini (smile…) per arrivare gradualmente a una valutazione come notazione (ben fatto, lavoro da rivedere, lavoro da completare...) e successivamente a una valutazione  nella quale i criteri per ottenere i diversi punteggi, da un  minimo ad un massimo, sono  esplicitati agli alunni. Il team dei docenti decide le modalità e i criteri della valutazione coinvolgendo anche gli alunni in un primo momento con comunicazioni chiare e procedure scritte e, successivamente, dando loro la possibilità di individuare criteri di valutazione. In questo modo i bambini vivono con più serenità la supervisione del proprio lavoro, non c’è competitività ma voglia di aiutare gli altri compagni. Durante il percorso gli alunni percepiscono i loro progressi e riescono a valutarsi con estrema precisione grazie anche ai materiali in uso con sistemi di autocorrezione. I genitori sono resi partecipi delle scelte condivise dai docenti e dagli alunni attraverso informazione, discussioni in sede di assemblee e formazione con esperti.

I risultati delle prove INVALSI per le classi seconde e quinte di scuola primaria e prime e terze di scuola secondaria di primo grado, oltre che quelli delle prove complesse per le classi quinte  primaria e terze  secondaria di primo grado, saranno utilizzati dal Collego dei Docenti per individuare punti forti e punti deboli nell’apprendimento a livello di classe e di Istituto per intraprendere azioni di miglioramento mirate.

I Progetti di Istituto hanno la funzione di realizzare il raccordo curricolare dell’Istituto andando a “presidiare” i nodi di criticità, i bisogni prioritari e le azioni comuni (All. A) e sono affidati al coordinamento di docenti incaricati di funzione strumentale, ai collaboratori, ai referenti di progetto.

FORMAZIONE IN SERVIZIO

L’Istituto Comprensivo di Montespertoli si caratterizza per l’investimento costante e sistematico nella formazione continua dei docenti e del personale A.T.A. La formazione è sempre collegata ad un miglioramento della qualità della progettazione, si riferisce sempre ad azioni didattiche realmente attuate nelle classi/sezioni e rientra pertanto a pieno titolo nelle attività funzionali obbligatorie per i docenti, in parte nelle ore previste dal C.C.N.L., in parte con l’incentivazione forfetaria del lavoro svolto dai gruppi di docenti coinvolti.

In particolare saranno curati nell’a.s. 2011/12 i seguenti percorsi di progettazione/formazione:

  1. percorso di riflessione intorno al curricolo di scuola a partire dalle sollecitazioni che ci sono pervenute a seguito del coinvolgimento, a Maggio 2011, nel progetto di ricerca promosso dall’A.N.S.A.S. Emilia Romagna sul “Curricolo Ecologico”. Abbiamo infatti avuto modo, con un gruppo di lavoro costituito da docenti dei tre ordini di scuola, di sviluppare delle considerazioni sull’effettiva presenza  o meno , nella progettazione dell’attività scolastica, dell’esperienza dell’alunno e sullo spazio assegnato nel curricolo al problema del rapporto scuola-vita. Questo lavoro è sfociato in un report che sarà pubblicato sul sito http://www.ermesambiente.it/wcm/infea/sezioni_laterali/progetti_sistema/curriculo_ecologico.htm e che è pubblicato sul sito dell’Istituto Comprensivo di Montespertoli. Il gruppo di lavoro continuerà il percorso di ricerca avviato al termine dell’a.s. 2010-11  nella prospettiva della costruzione di un modello ecologico di curricolo orientato al soggetto e alla sua esperienza di vita.
  2. Prosecuzione dei percorsi relativi al miglioramento di segmenti di curricolo relativi ad alcune discipline, nell’ottica della costituzione di dipartimenti disciplinari stabili e verticali: a. Scienze-Archimede in classe; b. Storia e dintorni; c. Matematica-Intermath; d. L’approccio alla lettura e alla lingua scritta di Emilia Ferreiro e Ana Teberosky.
Percorso specifico per i docenti di nuovo ingresso, con moduli formativi specifici volti alla conoscenza e alla condivisione dei principi di Scuola Comunità a cui ci ispiriamo con il Progetto “Senza Zaino. Per una Scuola Comunità. 

SCELTE ORGANIZZATIVE

1.      Organizzazione dell’Istituto

1.1.Organigramma (All. B)

1.2.Gruppi di Lavoro

2.      Organizzazione Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di 1°grado (All. C)

Organizzazione Uffici di Segreteria (All. D)

ADESIONI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTESPERTOLI A RETI DI SCUOLE E A PROTOCOLLI D’INTESA

1.      Rete di scuole del Circondario Empolese e Valdelsa

2.      Rete di scuole Progetto Senza Zaino, per una scuola Comunità

3.      Rete di Scuole per la L.I.M.

4.      Protocollo fra Comuni e Scuole del Circondario  Empolese e Valdelsa per l’accoglienza degli alunni stranieri

5.      Convenzione con il C.O.N.I., con le Società sportive “Montesport”, con la Federazione Italiana Baseball e Karate  per la promozione dell’educazione motoria nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.

6.      Rete di Scuole della Provincia di Firenze per la Sicurezza

7.      Rete di Scuole della Provincia di Firenze a supporto dei Poli di Aggregazione Funzionale

Protocollo d’Intesa Scuola-Comune

SCELTE FINANZIARIE E AMMINISTRATIVE

Per la realizzazione del P.O.F. è necessario utilizzare le risorse economiche a disposizione dell’Istituto in modo il più possibile coerente e congruente alla scelte formative, curricolari e didattiche  precedentemente descritte. Il Programma annuale,  (bilancio) dell’anno 2012, per la parte non riferibile a fondi vincolati e per l’ordinario funzionamento dell’Istituto, sarà quindi realizzato sulla base di questi presupposti:

Ö        sostenere i Progetti di Istituto;

Ö        favorire lo scambio e il lavoro comune fra docenti per la progettazione e la realizzazione delle attività;

Ö        valorizzare il supporto del personale A.T.A. al miglioramento continuo dell’offerta formativa attraverso la realizzazione di attività e di concreti interventi  specifici;

Ö        sviluppare e articolare la formazione in servizio intesa come reale valore aggiunto alla professionalità di docenti e A.T.A. dell’Istituto;

Ö        dotare le scuole e le classi dell’Istituto di materiali didattici e di arredi effettivamente funzionali all’apprendimento degli allievi.

Questo anno scolastico vogliamo in particolare:

1.    acquistare materiale didattico adeguato per la realizzazione delle attività di laboratorio;

2.    proseguire la formazione dei docenti e del personale A.T.A

3.    realizzare le attività previste dai progetti di Istituto attraverso:

a)                 le risorse del Fondo dell’Istituzione scolastica ;

b)                 le risorse messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Montespertoli,  in particolare per il Progetto Senza Zaino, che ammontano ad € 30.000,00

c)                  le risorse assegnate al nostro Istituto  per la realizzazione del Progetto integrato di Area: “Inclusione e personalizzazione”  (P.120) dalla Provincia di Firenze nell’ambito il diritto allo studio

d)                 le risorse provenienti dal M.I.U.R.

e)                   le altre risorse messe a disposizione dei Genitori per l’acquisto dei materiali didattici, € 55,00 annuali per ogni alunno di Scuola Primaria; € 20,00 annuali per ogni alunno di Scuola Secondaria di Primo Grado. altre eventuali risorse (Banche, Privati, Associazioni…).

 

 

 

 


ALLEGATO A

PROGETTI E ATTIVITA’ D’ISTITUTO

 

Progetto

 

Breve sintesi

Coordinatore

P.137

 

Laboratori Scuola Infanzia.

 

Il progetto è sostenuto, oltre che dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di Montespertoli per i tre ordini di scuola.

In tutte le Scuole dell’Infanzia saranno attivati laboratori operativo progettuali e di potenziamento, teatrali, motori, linguistici, espressivi, scientifico-matematici.

Collaboratrice DS

 

Gabriella Morelli

 

P.138

Laboratori Scuola Primaria.

 

Il progetto è sostenuto, oltre che dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di Montespertoli.

In tutte le Scuole Primarie dell’Istituto comprensivo saranno attivati laboratori operativo progettuali e di potenziamento,  motori,  linguistici,  espressivi,  musica, scientifici.

Per l’ambito motorio tutte le scuole primarie collabora  con le varie società sportive del territorio. La Referente motoria è l’ins. Antonella Bardi

Collaboratrice DS

Piera Scappini

 

P.139

 

 

Laboratori Scuola Secondaria di I° Grado.

Il progetto è sostenuto, oltre che dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di Montespertoli.

Nella Scuola Secondaria di primo grado saranno attivati laboratori di potenziamento linguistico (italiano, francese, inglese) e di potenziamento matematico. Inoltre gli alunni svolgeranno attività laboratoriali in spazi appositamente strutturati  per le seguenti discipline: musica, arte e immagine, scienze naturali e sperimentali e tecnologia.

L’istituto, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, partecipa ai “Giochi studenteschi della Valdelsa”.

Durante l’anno scolastico l’Istituto, in collaborazione con la Polizia Municipale di Montespertoli , propone agli studenti il corso per il conseguimento del “Patentino”. Referente motoria prof.ssa Nicoletta Rufignani.

 

Collaboratrice DS

Patrizia Pampaloni

 

P.140

 

 

Progetto integrato di Area:

 

Inclusione & personaliz

zazione

 

Il progetto è sostenuto e finanziato, oltre che dall’Istituto Comprensivo, dalla Regione Toscana e dai Comuni della Valdelsa. Partecipano tutte le Scuole della “Rete di scuole Bassa Valdelsa”, le Amministrazioni comunali e la A.S.L.11. È finalizzato alla riduzione del disagio e della dispersione scolastica. Si articola in quattro percorsi complementari:

a. Formazione ed intervento psico-pedagogico. Da anni collabora con l’Istituto la dottoressa Barbara Ferri con la quale si sono progressivamente messe a fuoco modalità di intervento sempre più efficaci che possono essere così sinteticamente schematizzate:

ü                  gruppi per la continuità fra i diversi ordini di scuola (partecipano anche lo psicologo ASL e l’assistente sociale)

ü                  gruppo “La scuola ascolta” operante presso la scuola secondaria di primo grado: la psicologa fa la supervisione ai docenti che effettuano l’ora di ascolto attivo nelle classi:

ü                  incontro con i docenti (team e consigli di classe) per l’individuazione di efficaci modalità di intervento soprattutto in presenza di situazioni “difficili”

ü                  incontri con i genitori qualora ciò possa essere utile ad aiutare in alcune situazioni

b. interventi per la promozione della competenza sociale in prospettiva antibullismo, da effettuarsi nella prima parte dell’anno scolastico per prevenire e disincentivare atteggiamenti di prevaricazione oltre a potenziare le capacità empatiche dei bambini e dei ragazzi.

ü                  Giochi cooperativi nelle prime classi della scuola primaria;

ü                  Interventi nelle classi prime della Scuola secondaria di primo grado: simulazioni, role play, video clip, interviste, elaborazioni tramite metodologie di problem solving, discussioni critiche su proiezione di filmati, racconti, cronache di quotidiani….

c. Musicoterapia per alunni diversamente abili. Questa azione intende impiegare i linguaggi non verbali come opportunità e strumento per conseguire competenze espressive e comunicative atte a sostenere la capacità degli alunni di rappresentare in modo personale i contenuti dell’esperienza.

d. anche quest’anno sarà effettuato uno screenining dei disturbi dell’apprendimento (dislessia, disortografia, disturbi della comprensione del testo) per gli alunni delle classi seconde dalla Scuola Primaria.

 

Funzione Strumentale “Superamento disagio”: Maretta Mannaioni;

Funzione Strumentale “Handicap e D.S.A.”: Luciana Manetti

 

 

 

 

 

 

P.141

 

 

Accoglien za e integrazione alunni stranieri.

Il progetto è finanziato, oltre che dall’Istituto Comprensivo, dall’Amministrazione Comunale di Montespertoli. A seguito dell’accordo di programma tra i Sindaci del Circondario Empolese-Valdelsa, è stato istituito presso l’Agenzia per lo sviluppo di Empoli il “Centro interculturale Empolese-Valdelsa”, che collabora con i vari Istituti e con i Comuni per favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri nelle scuole del territorio.

Sono attivati: laboratori di italiano per alunni stranieri; specifiche attività per l’integrazione fin dalla scuola di infanzia; produzione di materiali semplificati. I docenti coinvolti più direttamente partecipano alla formazione del Centro. L’Istituto adotta il “Protocollo per l’accoglienza degli alunni stranieri”, elaborato a livello di Circondario e le “Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri” elaborate dal Ministero della Pubblica Istruzione nel marzo 2006.

Funzione Strumentale: Maria Beatrice Chiti

P.142

 

Educazione ambientale, stradale, agli stili di vita sana.

 

 

Saranno valorizzate e sempre più integrate nel curricolo tutte le iniziative di Educazione Ambientale per costruire conoscenze condivise e “Buone Pratiche”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Asl 11 di Empoli, la Coop e tutte le  Associazioni attive sul territorio. Si farà riferimento ad un concetto di Ambiente che comprende quello di Salute e tutte le Buone Pratiche” che determinano stili di vita sani.

L’Istituto partecipa all’iniziativa che ha il suo momento culminante nel corso della “Festa Pane e Olio" che si tiene a Novembre nel nostro Comune. Alcune classi effettueranno la raccolta delle olive e l’olio prodotto sarà imbottigliato in bottiglie “Olio Nostro”. Anche quest’anno è stato bandito un concorso fra gli alunni della Scuola secondaria di 1° grado per la realizzazione di una nuova etichetta. Il ricavato della vendita di questo olio, effettuata in un apposito stand all’interno della festa, viene devoluto all’associazione per il popolo Saharawi. Le classi effettuano percorsi didattici finalizzati alla conoscenza e allo scambio con questo popolo.

 

 

Funzione Strumentale:

Roberta Ponzeveroni

Funzione strumentale:

Monica Meliani

P.142

 

 

Senza Zaino per una scuola comunità:

Il progetto "Senza Zaino per una scuola comunità”, www.senzazaino.it, coinvolge 17 istituti della Regione Toscana oltre ad altri Istituti nel resto d’Italia. "Senza Zaino" è sostenuto da diversi Partners che contribuiscono in modo decisivo alla buona riuscita del progetto: - Regione Toscana; IRRE Toscana; Amministrazioni comunali. Il Progetto si è potuto realizzare grazie all’Amministrazione Comunale: acquisto per il settimo anno consecutivo dei nuovi arredi per le classi iniziali (quest’anno le 5 prime della Scuola secondaria di Primo Grado), partecipazione attiva ai percorsi comuni, quali la riorganizzazione del momento del pasto e la merenda comune a scuola, coinvolgimento dell’Istituto nella progettazione della nuova Scuola Primaria dei Colli, possibilità di realizzare, con il suo contributo al P.O.F.,  molte delle  attività previste.

L’adesione del nostro Istituto al Progetto ha comportato una profonda riflessione pedagogica nel Collegio dei Docenti nel corso degli ultimi sei anni intorno a questo assunto di base: bambini e ragazzi hanno il diritto di raggiungere autonomia di giudizio, senso di responsabilità, amore della bellezza ed effettive competenze, perché solo così la coscienza del cittadino e l’umanità della persona possono agire per il bene proprio e della comunità. La scuola ha quindi il dovere di attrezzarsi per mirare a questa finalità innanzitutto attraverso la professionalità dei docenti il cui lavoro accentui l’aspetto cooperativo, superando le ritualità e il formalismo insiti talvolta nella “collegialità”.

Abbiamo avviato questa esperienza dall’a.s.  2004/05; sono coinvolti, con diverse modalità, tutti i bambini della Scuola di Infanzia, tutti gli alunni della Scuola Primaria e quelli delle classi Prime e Seconde della Scuola Secondaria di Primo grado.

 

Funzione Strumentale: Antonella Pasqualetti

P.142

 

Conoscersi e conoscere per orientarsi

Le attività di orientamento si rivolgono agli alunni delle seconde e terze classi della Scuola Secondaria di 1° grado. L’orientamento è finalizzato a promuovere nei ragazzi la conoscenza delle proprie attitudini e delle proprie competenze e a effettuare una scelta consapevole anche al fine di prevenire la dispersione scolastica.

Funzione Strumentale:

Gabriella Lauria

 

P.144

 

W.O.W. (wonderful office workshop)

 

 

La Segreteria dell’Istituto comprensivo effettua un servizio di importanza strategica sia per il buon funzionamento dell’attività didattica, sia per la soddisfazione dell’utenza, sia nel rapporto con l’Ente locale. Con questa consapevolezza, ed in linea con quanto previsto dalla recente normativa sul decentramento e la semplificazione amministrativa, il personale del nostro Ufficio di Segreteria ha intrapreso un percorso di miglioramento del servizio che ha reso necessaria una riorganizzazione del lavoro per:

ü                  garantire l'effettivo esercizio dei diritti di informazione, di accesso e di partecipazione di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241;

ü                  potenziare e migliorare la rete intranet della segreteria anche in collegamento con le scuole;

ü                  migliorare l’ organizzazione interna con la ricerca di una maggior condivisione delle competenze e degli incarichi;

supportare i docenti nelle azioni previste dal P.O.F.  attraverso il coordinamento amministrativo e finanziario dei Progetti.

 

 

D.S.G.A.

Guido Romagnoli

 

Percorsi di cittadinanza

a. Consiglio dei Ragazzi

Il Progetto si inserisce nel curricolo di Cittadinanza e Costituzione come espressione delle esperienze significative necessarie per la promozione e la maturazione della convivenza civile. si prevede un percorso comune per tutte le classi della Scuola Secondaria di primo grado, anche se differentemente articolato, al fine di favorire forme di cooperazione, di solidarietà e di costruzione del senso di legalità e di consapevolezza storica. la lettura della Costituzione della Repubblica italiana avrà come obiettivo formativo la condivisione e il rispetto dei diritti inviolabili di ogni essere umano, il riconoscimento della pari dignità sociale e il dovere di contribuire in modo concreto alla qualità della vita della società. Al fine di promuovere  una partecipazione e un interesse attivi e consapevoli da parte degli alunni, verranno organizzati incontri sia per approfondire le tematiche previste nel curricolo, sia per collaborare con l’Amministrazione Comunale. Il Consiglio dei Ragazzi, formato dai rappresentanti di classe, si riunirà periodicamente ed avrà la funzione di coordinare e di riferire le modalità e i contenuti degli approfondimenti effettuati in ogni classe relativamente alle tematiche scelte. Inoltre, il Consiglio dei Ragazzi avrà la possibilità di partecipare ad alcuni incontri con l’Amministrazione Comunale, per una maggiore consapevolezza dell’organizzazione amministrativa del proprio territorio. Il percorso di Cittadinanza avrà infine un momento di condivisione con l’intera comunità di Montespertoli, che si esplicherà durante la Festa della Scuola con l’esposizione degli elaborati, eseguiti in ogni classe, riguardanti gli approfondimenti tematici affrontati. In questa occasione, il Consiglio dei Ragazzi avrà il compito di raccogliere e di esporre i lavori eseguiti.

b. Memoria storica del ‘900,

I ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado parteciperanno attivamente alle iniziative intraprese in collaborazione con il Comune per mantenere viva la memoria del ‘900: Festa della Toscana; Giornata della Memoria dell’Olocausto; Festa della Liberazione.

Funzione Strumentale:

Nicoletta Rufignani

 

 

 Innovazione tecnologica

 

L’utilizzo delle nuove tecnologie nella Scuola deve sempre più essere improntato ad un integrazione con gli strumenti “tradizionali” all’interno dell’aula.

Per questo motivo in quasi tutte le classi della scuola primaria è presente un PC con software didattico da utilizzare in autonomia da parte degli alunni.

La Scuola primaria e secondaria di Primo grado hanno aderito al Progetto Ministeriale Scuola Digitale-Lavagna Interattiva, che consente di integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline.

Il nostro sito internet www.scuole-montespertoli.it sarà ulteriormente potenziato affinché diventi sempre di più uno strumento interattivo che fornisca informazioni e materiali utili a docenti, A.T.A., alunni e famiglie.

 

Funzione Strumentale:

Michele Billeri

Curricolo e Valutazione

a)Progettazione del curricolo  partendo dalle esperienze avviate.

b) Valutazione  degli apprendimenti  degli alunni : Documento di valutazione,elaborazione delle prove complesse (V sc. Primaria e III sc. Secondaria 1°), prove INVALSI (II e V sc.primaria, I e III sc. Secondaria 1°).

c) Autovalutazione per accertare i risultati raggiunti e individuare  strategie di miglioramento in sinergia con la progettualità esplicitata.  

Funzione Strumentale:

Barbara Papini

Festa della Scuola

Anche questo anno la Festa della Scuola sarà realizzata in maniera più articolata e decentrata nei vari plessi scolastici. In ciascun plesso di scuola primaria e secondaria di primo grado sarà organizzato “Scuole Aperte”, con attività che illustrano ai genitori i percorsi più significativi realizzati. Le Scuole dell’Infanzia organizzeranno un evento comune fra i tre plessi statali e il plesso “Immacolata Concezione”

Collaboratrici della D.S.


ALLEGATO B

 

ORGANIGRAMMA

 

 

DIRIGENTE SCOLASTICA MARGHERITA CARLONI

 

D.S.G.A. GUIDO ROMAGNOLI

 

PRESIDENTE CONSIGLIO DI ISTITUTO: LOREDANA BAGNOLI  

 

COLLABORATORI DELLA D.S.

 

MORELLI             GABRIELLA

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCAPPINI             PIERA

SCUOLA PRIMARIA 

PAMPALONI       PATRIZIA

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

 

REFERENTI DI MODULO

 

 

INSEGNANTI

 SCUOLA

CLASSI

FACCHI                 ORNELLA

PRIMARIA MACHIAVELLI

Classi 1^

PAPINI                  PAMELA

PRIMARIA MACHIAVELLI

Classi 2^

GUARINO            PAOLA

PRIMARIA MACHIAVELLI

Classi 3^

BELSOLE             FRANCA

PRIMARIA MACHIAVELLI

Classi 4^

NOZZOLI            TIZIANA

PRIMARIA MACHIAVELLI

Classi 5^

 

COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO

CLASSE

SEZ.

BRUNO                 ALESSANDRA

      1^

A

CARLI                    GIOVANNA

      2^

A

GUERRAZZI         SILVIA

      3^

A

LAURIA                 MARIA GABRIELLA

      1^

B

MANNAIONI       MARETTA

      2^

B

BICCI                      ELISABETTA

      3^

B

CHITI                     STEFANIA

      1^

C

MATTEINI            SARA

      2^

C

ROFI                      MARA

      3^

C

SPINELLI              TIZIANA

      1^

D

GRACCI                 SIMONA

      2^

D

D'AGOSTINO       FORTUNATA

      3^

D

CIARAMELLA      SIMONA ELENA

      2^

E

BAZZANI               PATRIZIA

      2^

E

 

COORDINATORI DI PLESSO

SCUOLA

MELIANI                  MONICA

Scuola dell’Infanzia “Don Milani”

DI MAURO              MARTA

Scuola dell’Inf.”Paolucci-Covoni”

SIMBARI                   NICLA

Scuola Primaria “N.Machiavelli”

NESI                         ROSSANA

Scuola Primaria di Montagnana

D'AGOSTINO         FORTUNATA

Scuola Secondaria di 1° Grado “R.Fucini”

 

DOCENTI INCARICATI DI FUNZIONE STRUMENTALE AL P.O.F.

SUPERAMENTO DISAGIO

MARETTA MANNAIONI

        

HANDICAP E D.S.A.

LUCIANA MANETTI

 

ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI

BEATRICE CHITI

INOVAZIONE TECNOLOGICA

MICHELE BILLERI

PERCORSI DI CITTADINANZA 1/3  FUNZIONE

NICOLETTA RUFIGNANI

ORIENTAMENTO 1/2 FUNZIONE

MARIA  GABRIELLA LAURIA

OLIO NOSTRO 1/3 FUNZIONE

MONICA MELIANI

 

EDUCAZIONE AMBIENTALE 1/3  FUNZIONE

ROBERTA PONZEVERONI

SENZA ZAINO, PER UNA SCUOLA COMUNITÁ

ANTONELLA PASQUALETTI

CURRICOLO E VALUTAZIONE 1/2 FUNZIONE

BARBARA PAPINI  

Comitato di Valutazione: Maria Gabriella Lauria, Monica Meliani, Emanuela Orsi.

 

 

ALLEGATO C1

 

ORGANIZZAZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA

  1. Sezioni

– n°.4 “ Paolucci-Covoni” Montagnana

- n°. 6 “D. Milani” Aliano

      - n.° 1 S: Quirico. 

  1. Insegnanti n.° 24 comprese n.°1 ins. R.C. n.° 2 ins. sostegno n.° 2 par-time
  2. Orario docenti: due turni di servizio (turno A e turno B) che si alternano fra loro

Dalle ore  8.00 alle ore 9.00 gli insegnanti entrano in servizio a rotazione.

  1. Struttura oraria

8,00-8,30 Accoglienza alunni orario anticipato

9,00-9,30 Accoglienza alunni accompagnati dai genitori

9,00-9,45 Accoglienza alunni trasportati con i pulmini

9,45-12,45 Attività di sezione-intersezione e nei laboratori

12,45- 13,45 Pranzo

13,45-15,10 Attività di sezione

15,10-15,45 Uscita alunni trasportati con i pulmini

15,50 -16,00 Uscita alunni ripresi dai genitori

  1. Attività di sezione, intersezione e laboratori

In tali ambiti si svolgono attività ed esperienze riferite ai campi di esperienza: a. Il sé e l'altro; b. Il corpo e il movimento; c. Linguaggi, creatività, espressione. d. I discorsi e le parole; e. La conoscenza del mondo,volti a favorire lo sviluppo della competenza, intesa in modo globale e unitario. Particolare attenzione è data alla routines, ovvero gesti, abitudini, regole nell'uso degli spazi che, ripetendosi ogni giorno, creano il contesto privilegiato per raggiungere nuovi traguardi di autonomia, identità e competenza.

  1. Progettazione comune e cooperazione fra scuole

Le tdue scuole dell’infanzia lavorano in sinergia per:

-la stesura della programmazione annuale

-la programmazione tra sezioni parallele con scadenza bimestrale

-la festa di fine anno

 

 

ALLEGATO C2

ORGANIZZAZIONE SCUOLA PRIMARIA

1)Laboratori di potenziamento linguistico e matematico

 

 

Progetti specifici per classi  rivolti a: bambini con bisogni particolari, bambini stranieri e bambini con disturbi specifici dell’apprendimento.

 

2)Laboratorio scientifico

Tutte le classi sono impegnate in continuità con la scuola dell’Infanzia e con la Scuola secondaria di I grado, nel progetto di “Archimede in classe”.

3) Laboratori  espressivi musicali e di gioco-sport

Le prime classi nel primo periodo attivano giochi cooperativi che permettono, attraverso il gioco di favorire le relazioni, di percepire le proprie emozioni e di saperle gestire.

Le classi 2^/3^/4^/5^ partecipano ad attività di gioco-sport. Tutte attivano laboratori di manipolazione,   sperimentazione di tecniche espressive.

Percorsi di avvio allo strumento: flauto dolce.

5)Laboratori classi Tempo pieno

Tutte le classi a tempo pieno: Compiti, attività motoria, laboratori espressivi.

 

6)Utilizzazione delle ore residue

dei docenti

Attività alternative

Laboratori di potenziamento

Sostituzione docenti assenti

 

Il plesso di Montagnana è organizzato con due rientri pomeridiani per tutte le classi.

Il plesso del Capoluogo prevede due rientri pomeridiani per tutti gli alunni; gli alunni iscritti al tempo pieno frequentano i laboratori pomeridiani per altri tre pomeriggi, per un totale di cinque rientri.

 

Plesso

Classi

Rientri

Montagnana

1^,2^,3^,4^,5^

Lunedì-Giovedì

Capoluogo

 

1^

2^,4^

3^,5^

 

Martedì-Giovedì

Lunedì-Giovedì

Martedì-Venerdì

 

 

 

   

Orario settimanale delle discipline

La suddivisione settimanale dell’orario avviene in unità di lezione di 45 minuti per un totale di 990 ore annuali.

Classi 1^/2^

 

Classi 3^/4^/5^

Italiano 7

Storia 1

Geografia 1

Arte e Immagine 2

Matematica, Tecnologia 7

Scienze 2       

Motoria 2      

Musica 2

Inglese 2

Religione 2

Unità interdisciplinari 3

Totale 31 unità

Italiano 7

Storia 2

Geografia 2

Arte e Immagine 2

Matematica, Tecnologia 8

Scienze 2

Motoria 2

Musica 1

Inglese 3

Religione 2

 

Totale 31 unità

Suddivisione attività  nell’arco della giornata 

Mattino (5 unità)

10 minuti                  Accoglienza                        

45 minuti                   1°unità                                   

45 minuti                   2°unità                                  

20 minuti                  ricreazione                            

45 minuti                  3°unità                                      

45 minuti                   4°unità                                   

40 minuti                   5°unità

10 minuti                  riordino e preparazione                     

Pomeriggio (3 unità)

60 minuti                  mensa e dopo mensa                                   

45 minuti                   6°unità

45 minuti                  7°unità                                   

10 minuti                  pausa                                    

45 minuti                  8°unità                                   

10 minuti                   riordino, preparazione e uscita                              

                            

ALLEGATO C3

 

ORGANIZZAZIONE SCUOLA SECONDARIA 1°GRADO

1)laboratori di potenziamento  linguistico        

 

     classe 1°

      lettorato di lingua straniera :1 ora settimanale: di francese  il primo

      quadrimestre e 1 ora di inglese il secondo quadrimestre.

classi 2° e 

corso settimanale per il conseguimento della certificazione linguistica delf (francese) e trinity (inglese) rivolto ad una parte degli alunni .  l’altra parte sarà impegnata in attività di approfondimento in italiano ,s toria  e geografia

2) laboratori di potenziamento matematico e scientifico

classi 1° -2° -3°

·        sono organizzati  per tutto l’ anno scolastico a periodi.

·        sono effettuati: per matematica (2° e 3°) a classi aperte (4 gruppi ogni 2 classi ).per scienze (1°, 2° e 3°) sono svolti  a classe  intera in laboratorio.

3) utilizzazione delle ore a disposizione dei docenti

·         laboratori di potenziamento

·         attività “ la scuola ascolta”,

·         attività alternativa i.r.c.

·         assistenza pausa-pranzo

·         attività rivolte ad alunni stranieri

·         sostituzione docenti assenti

 

Orario delle lezioni

La suddivisione settimanale dell’orario avviene in unità di lezione di 50 min per un totale di 990 ore annuali.

 

DISCIPLINA

Unità di lezione

Unità di lezione

Unità di lezione

 

Classe prima

Classe seconda

Classe terza

Italiano

6

6

6

Storia/Ed. Civica

2

     2 (*)

     2(*)

Geografia

2

2

2

Cittadinanza e Costituzione

1

 

 

Inglese

 3

3

3

Francese

2

2

2

Mat. + Scienze

6,5

6,5

6,5

Tecnologia

2

2

2,5

Arte e Immagine

2

2.5

2

Musica

2 

2,5

2

Scienze Motorie

2

2

2.5

Religione

1

1

1

La scuola ascolta (*)

0,5

0,5

0,5

Potenz. linguistico

1

1

1

TOTALE ORARIO OBBLIGATORIO

33

33

33

 

(*) Comprende Cittadinanza e Costituzione

L’attività “La scuola ascolta” si svolge ogni quindici giorni, alternandosi con matematica


ALLEGATO D

 

ORGANIZZAZIONE UFFICIO DI SEGRETERIA

 

La costituzione del Punto di accoglienza all’interno dell’Ufficio ha lo scopo di predisporre un luogo privilegiato entro il quale fornire all’utenza (docenti, A.T.A., genitori ed altri), risposte in tempi brevi. L’Ufficio di segreteria è aperto dal lunedì al venerdì al mattino in orario 8.30-13.00  e il pomeriggio il lunedì e il giovedì in orario 15.00-17.00.

DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI

GUIDO ROMAGNOLI

ALUNNI/SUPPORTO LOGISTICO AL P.O.F.

FILOMENA MELILLO

AMMINISTRAZIONE/CONTABILITA'

ALBERTO CONFORTI

PERSONALE DOCENTE

DANILA BINI

PROTOCOLLO E AFFARI GENERALI

MARIA TERESA MOIO

AMMINISTRAZIONE/ACQUISTI/SEGNALAZIONE MANUTENZIONE/SICUREZZA

ANTONIO GESMUNDO